cani avvelenati
GEAPRESS – Nuovo dramma del randagismo in Sicilia. Nove cuccioli abbandonati nei giorni scorsi in un’area aperta di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Cagnetti che probabilmente avevano alle spalle una storia difficile. Non tutti più piccolissimi e comunque inavvicinabili.

Poco dopo l’abbandono vengono notati dalla Signora Angela Aspa che insieme ai non molti volontari di zona si prende cura dei cani abbandonati. Angela, per ogni abbandono, fotografa o filma i malcapitati animali e provvede a diffondere l’appello per le adozioni che cura, poi, una ad una.

Aveva fatto la stessa cosa nel filmato che vi proponiamo. I cuccioli, si vede subito, sono diffidenti. Non si fanno avvicinare e ad ogni tentativo si allontanano. Angela non demorde e provvede ogni giorno a portare loro cibo ed acqua. “Prima o poi – riferisce la volontaria a GeaPress – sarei riuscita a farmeli amici, come è già successo per altri cani. Purtroppo sono sola e posso contare sull’aiuto di altri pochi volontari“.

Anche il 29 agosto scorso, Angela Aspa si reca nella camapagna di Barcellona Pozzo di Gotto dove, all’incirca una settimana prima, erano stati abbandonati i cagnolini.  La scena è agghiacciante. Tre dei nove cani sono morti, probabilmente avvelenati. Angela provvede a chiamare il Veterinario di fiducia che, da un primo esame, avvalora l’ipotesi dell’avvelenamento.  La polpetta aveva fatto il suo corso. Forse un prodotto di sintesi usato in agricoltura. “Erano i tre cagnolini più vivaci – spiega Angela Aspa – e probabilmente avranno velocemente mangiato le polpette avvelenate prima che potessere essere trovate dagli altri cani“.

Dopo mille difficoltà, due cuccioli si riescono a prelevare. Da quelli parti occorre una struttura specializzata ed un aiuto da parte dell’ente pubblico al quale, peraltro, la legge ha affidato specifici compiti. Di fatto i volontari, ove presenti, si addossano i compiti di quello che per legge spetterebbe ai Comuni ed ASP.

Tutti i cani che sono nella strada – riferisce Angela Aspa a GeaPress – rischiano di morire avvelenati o incidentati. Io faccio il possibile e sono risucita a farne adottare tantissimi. Mi tengo in contatto con i padroni ed in molti casi mi vengono a trovare e rivedo così il cagnolino che sono risucita a togliere dalla strada. Per me è una soddisfazione immensa e sono contenta per loro, ma la situazione è drammatica. Il cane viene visto come un ingombro. Chissà a chi avevano dato fastidio quei cuccioli”.

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