GEAPRESS – E’ iniziato a Baltimora, negli Stati Uniti, il processo contro i due gemelli tremendi che l’anno scorso bruciarono con la benzina un cucciolo di Pit bull. Il cagnolino, gravemente ustionato, venne poi eutanasiato da un Veterinario. Il caso suscitò molto scalpore nell’opinione pubblica. Il Sindaco di Baltimora creò una Taske Force per prevenire i maltrattamenti degli animali. A quanto pare i risultati raggiunti, anche sotto il profilo delle motivazioni che inducono a compiere tali gesti, non sono affatto incoraggianti.

Nell’aula, affollata di rappresentati ed Avvocati di Associazioni animaliste, il Giudice ha già invitato il pubblico a diminuire di numero ritenendo che una massiccia presenza di persone, per un caso così coinvolgente sotto il profilo emotivo, possa compromettere il regolare svolgimento del processo. Il Baltimora Sun, che ha riportato la vicenda, ha altresì evidenziato come solo uno dei due gemelli sia in libertà, sebbene dietro pagamento della cauzione (… in Italia il problema neanche si porrebbe, considerato che per il maltrattamento o l’uccisione di animali non si prevede l’arresto in flagranza di reato). L’altro gemello, quello in galera, non può uscire neanche pagando. Nel frattempo ha infatti attentato alla vita di due persone.

Se non hai rispetto per li animali, per la vita, per qualunque cosa di vivo, non puoi avere rispetto per la vita umana“. Questo quando il Baltimora Sun riporta da un commento riferito in Aula. In effetti si ricorda come in molte “scuole” di mafia, l’addestramento alla violenza passa innanzi tutto per l’uccisione o la tortura di animali. Negli ambienti criminali è un fatto assolutamente normale. Purtroppo, forse, non solo per quelli criminali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).