GEAPRESS – Sono stati uccisi con dei colpi di arma da fuoco e non impiccati, come si era pensato in un primo momento. I tre cani rinvenuti mercoledì scorso, lungo la strada 46 nei pressi di Borgo Incile, ad Avezzano (AQ), una volta uccisi sono stati trasportati, legati a dei lacci per il collo, a ridosso del canale allagato che scorre nei pressi della strada.

Ad occuparsi del caso è ora il Comando Stazione Forestale di Avezzano, intervenuto a seguito di una denuncia. I lacci al collo, non erano infatti sistemati per l’impiccagione ma, con tutta probabilità, per il trasporto dei resti dei poveri animali. La Forestale, peraltro, sospetta che i cani potessero essere in possesso del microchip, tolto sicuramente prima dell’abbandono dei corpi.

Si tratta in particolare di tre animali adulti. Un pastore abruzzese e due meticci tipo incrocio di rottweiler. Questi ultimi presentavano chiaramente i fori dei proiettili in prossimità rispettivamente del collo e dell’addome. Il terzo cane, causa l’avanzato stato di decomposizione, non è stato possibile analizzarlo con certezza. Sui tre corpi verranno ora eseguiti gli esami di rito da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Avezzano.

Impossibile per ora potere risalire alle cause di un gesto così efferato. Di certo, quel luogo, è noto anche per l’abbandono di rifiuti. I poveri cani, chissà dove e chissà perchè, sono stati poi trasportati ed abbandonati vicino al fosso allagato della strada 46 del Fucino.

Sul caso sono ora in corso le indagini del Corpo forestale dello Stato, Comando Stazione di Avezzano.

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