occhi cane
GEAPRESS – Tante cose incredibili, dietro la storia di un cagnolino randagio finito giù da un ponte ed al chiuso di un sacco nella notte di San Silvestro.

I fatti sono accaduti ad Atena Lucana, in provincia di Salerno. Delle ragazze, che si trovavano a transitare nei luoghi, quando si sono accorte  di quel sacco e del suo contenuto. Riescono così a raggiungerlo e portare il cane, ormai moribondo, fino al paese. Inutile l’invio di un Veterinario: il cagnolino, forse vittima di una bravata di esaltati, era già morto.

Sulla vicenda, raccontata da Uno Tv web, interviene ora la sede di Vallo di Lucania della Lega Difesa del Cane. La presidente Venera Gitto, non risparmia critiche per  nessuno, ad incominciare dalle Istituzioni. La vicenda, infatti, ha un epilogo ancora più incredibile. A distanza di giorni, il corpo del cagnolino sarebbe ancora nei luoghi. Almeno fino ad ieri, quando è intervenuta la tv locale. Sistemato sotto una copertina e con accanto dei croccantini che purtroppo non sono serviti. Il cagnolino sembra quasi che stia dormendo.

Chi di dovere -riferisce Venera Gitto a GeaPress  – deve intervenire. Quel cane è come se fosse stato ucciso due volte. Ho letto –  ha aggiunto la presidente della Lega Difesa del Cane – che qualcuno si sarebbe pure permesso di fornire risposte inqualificabili a quanto pare sulla mancanza competenza “.

Situazioni inaccettabili che si aggiungono alle quotidiane emergenze di un problema, quale quello del randagismo, che in certi posti assume proporzioni allarmanti. Non solo il noto fenomeno dei canili privati convenzionati, ma anche la presenza di pessime abitudini come nel caso di cani costantemente  alla catena.

Siamo costrette ad imporci la selezione delle emergenze – aggiunge Venera Gitto – e doverci così augurare che quelle gravi non giungano tutte assieme. Una situazione che richiederebbe interventi urgenti sebbene, a giudicare da quanto ho letto ora per Atena Lucana, al peggio non c’è fine. Eppure – conclude la responsabile animalista  – in quattro anni siamo riusciti ad adottare 400 cani“. La speranza è che le Istituzioni se ne rendano conto, ad iniziare, magari, dal cagnolino sotto la coperta di Atena Lucana

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