GEAPRESS – “Eu” bene/buono,  “tanatos” morte: eutanasia, ovvero buona morte, è il procurare la morte di un individuo la cui qualità della vita è compromessa, in maniera permanente, da malattia o menomazione psichica.
Non ci sembra il caso, quindi, di parlare di eutanasia quando  si uccide un vivente per sovraffollamento della struttura o per pratica abitudinaria; infatti né il sovraffollamento, né la consuetudine sono malattie gravi o menomazioni psichiche.
Purtroppo questa forma di “cattiva” morte è praticata regolarmente nei canili statunitensi.

Target era stata utilizzata in guerra, come molti cani ed altri animali (vedi articolo GeaPress). Aveva trascorso quattro anni in Afghanistan  assieme al sergente Terry Young, aveva lavorato come cane antimine ed era un’eroina di guerra.
Poi in Pakistan aveva salvato la vita a  decine di uomini, tornata negli USA aveva ricevuto una medaglia al valore.
Povera Target condannata a combattere una guerra che non ha dichiarato e non avrebbe mai dichiarato. Non esiste la parola guerra nel linguaggio canino!

Ora Target è morta in una guerra che gli umani hanno dichiarato ai cani, quelli che sono abbandonati o rifiutati.
La cagnetta si era concessa un diversivo, allontanandosi dal giardino di casa, la casa del sergente Terry. Finita al canile della contea,  è stata immediatamente uccisa (eutanasia dicono al canile!), infatti Target era scappata nel week-end ed il lunedì mattina era già morta.

Come riportato dal quotidiano The Arizona Republic, la direttrice del canile della contea, Ruth Stalter, non ha esitato a parlare di negligenza da parte degli impiegati. “Esistono delle regole precise – ha detto – che non sono state rispettate”. Resta il fatto che in USA  i randagi vengono soppressi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).