GEAPRESS – Nuovi particolari emergono dalle indagini condotte dalla Sottosezione della Polizia Stradale di Arezzo, che lo scorso venerdì ha bloccato un traffico di cuccioli provenienti dall’Est Europa.

I 35 cuccioli ritrovati sotto i sedili e nel bagagliaio di una vettura Skoda con targa slovena, potrebbero essere solo la restante parte di una spedizione più grossa di cagnolini. Questo secondo le indagini degli inquirenti i quali ritengono anche che i 1500 euro in contanti in possesso del trasportatore, siano verosimilmente il frutto della consegna di altri cuccioli venduti prima dell’intervento della Polstrada aretina.

L’uomo fermato, un cittadino sloveno 50enne, si è giustificato dicendo che erano i suoi risparmi, ma la Polizia ritiene che già in nord Italia ci sia stata una prima tappa del trafficante. Dietro di lui una vera e propria organizzazione che nulla lascia al caso.

I cuccioli, che sarebbero fruttati almeno 100 euro a testa, dovevano avere come destinazione finale il Lazio e la Campania.

Ma il loro viaggio si è, per fortuna, bloccato al km 358 sud della A/1, nel territorio del comune di Arezzo.

L’auto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe entrata in Italia attraverso il valico di Villesse (GO). E, a conferma di quanto sia vivo e remunerativo tale traffico, più o meno negli stessi giorni dal valico di Fernetti (TS) veniva bloccato dalla Polizia Frontaliera un altro trafficante di cuccioli, questa volta proveniente dall’Ungheria (vedi articolo GeaPress).

Gli animali sono stati trasportati per chilometri senza cibo né acqua ed ammassati gli uni sugli altri.  Il veterinario che li ha visitati nel canile di Arezzo, dove sono stati trasportati dopo il sequestro, ha riscontrato in alcuni cuccioli problemi alle zampe posteriori.
Adesso i cani, rifocillati, sono già stati avviati all’adozione. Tra gli adottanti anche alcuni dei poliziotti che hanno bloccato la crudele deportazione.

Gli agenti della Sottosezione della Polstrada di Arezzo, da tempo ormai sono in allerta per contrastare il contrabbando di animali provenienti dall’estero e hanno predisposto particolari controlli su tutte le autovetture con targhe estere, in particolare quelle dei paesi dell’Est Europa. Già lo scorso gennaio, in località Battifolle, avevano fermato un’altra autovettura Slovacca che trasportava ben  trentasette cuccioli, tutti nelle stesse aberranti condizioni di viaggio e senza alcuna documentazione (vedi articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: