GEAPRESS – Tutto a posto, gli animali non moriranno più e per quelli che sono crepati, è acqua passata, o quasi. L’incredibile vicenda di Poggibonsi, con gli animali rinvenuti morti dopo quasi quattro giorni di neve, non si concluderà, come auspicato, con il sequestro di quelli rimanenti. Questo perché il detentore ha assicurato, e così starebbe facendo, che li accudirà.

La vicenda è sorta alcuni giorni addietro (vedi articolo GeaPress) quando l’Asl veterinaria, la Polizia (ndr. Il Commissariato di Poggibonsi non ha confermato) e le Guardie del WWF vengono chiamate per un caso pietoso. Alcuni animali sono morti in una terreno tra i boschi di Poggibonsi (SI). Sul terreno, da più giorni ammantato di neve, non vi erano traccia di presenza umana, almeno fino al lunedì successivo. Un Pit bull, una capretta ed altri animali morti. Il Pit bull appare visibilmente smagrito. Detentore e proprietario del terreno sono due persone diverse. Sul primo, in paese, gira voce che sia già conosciuto dalle Forze dell’Ordine e che abbia problemi di tossicodipendenza. Avrebbe avuto l’onere degli animali da una giovane donna morta anni addietro. Prima, lui, badava solo ai due cani. Un rottweiler ed il Pit bull ora morto. Comunque sia, raggiungere il posto non è facile soprattutto per chi, si dice, non ha neanche un automobile.

Nulla, il rottweiler e gli altri animali superstiti non vengono sequestrati, o almeno così sembra abbiano disposto l’Asl veterinaria territorialmente competente.

Nel frattempo GeaPress (vedi articolo) viene a sapere che alla Procura della Repubblica di Siena è stata consegnata una notizia di reato. Possiamo ora confermare che a depositarla è stata l’Asl veterinaria. Nessun sequestro, però, viene disposto e nel frattempo le indagini vengono delegate dal magistrato al Corpo Forestale dello Stato della provincia di Siena. I Forestali hanno già svolto i primi scrupolosi sopralluoghi, nei quali però si sarebbe presentata una situazione normalizzata. Il detentore, cioè, potrebbe aver rimesso tutto a posto e gli animali non corrono rischi. A Poggibonsi la temperatura si è abbassata di nuovo ma non ha più nevicato. Le indagini, comunque, sono in itinere. E’ probabile a questo punto che il reato di maltrattamento di animali possa essere valutato sia per gli animali già deceduti che per quelli sopravvissuti, ma quali misure cautelari verranno prese per gli animali rimasti?
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