satana
GEAPRESS – Un micio con le zampine legate abbandonato sotto la fontana a Corsico (MI) e gattini maltrattati in provincia di Viterbo. La prima notizia, sicuramente vera, viene diffusa dallo stesso ufficio stampa del Comune di Corsico, molto attivo, con il suo Ufficio tutela animali, nella salvaguardia di chi non umano.

Anzi, a Corsico, vi è un Assessorato che già nella sua stessa denominazione riporta la titolazione di “Tutela animali”. Viene da chiedersi quanti altri Comuni italiani hanno dimostrato questa premura.

In provincia di Viterbo, la notizia di un probabile maltrattamento viene ripresa dai giornali. Sia a Corsico che a Viterbo  viene però abbinata all’ipotesi di messe sataniche.

In realtà, nel comunicato del Comune di Corsico non vi è cenno a tale possibilità. A Viterbo, invece, il Comando Provinciale dei Carabinieri, contattato da GeaPress, ha smentito l’esistenza di elementi tali da fare presupporre l’esistenza di riti satanici. Smentito anche l’avvio di indagini.

Perchè ipotizzare cose prive di riscontri?

Purtroppo in Italia, non c’è bisogno di messe sataniche per giustificare cani bastonati, gatti lanciati a palla ed altre incredibili crudeltà. Avviene a volte con cadenza quasi quotidiana e probabilmente tale senso di impunità si lega ad una legislazione che non presenta, con la legge 189/04, un vero deterrente.

Tempo addietro ci fu il caso di un’area verde nei pressi di Milano, sbandierata come probabile sede di riti satanici. I Carabinieri del NAS, invece, scoprirono, nell’ambito dei periodici controlli del territorio, un macello clandestino in mano a cittadini di origine nordafricana. Forse la macellazione  è meno orrenda di un rito satanico?

In realtà esistono anche in Italia dei riti che non sono satanici, ma che prevedono il “sacrificio” di animali. Religioni che mescolano cristianesimo e riti pagani africani, la cui fusione è avvenuta in America latina.

C’è stato un caso anche in Italia, sul quale ha fatto luce la Polizia di Stato. Ci furono pure delle denunce tra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Anche in questo caso la pena, per la mancata previsione di legge, è stata inadatta rispetto alla carrellata degli orrori che si venne a conoscere grazie alle foto diffuse  dalla Polizia di Stato. Agnelli sgozzati per sorte di “bettesimi” con spruzzi di sangue (era coinvolto anche un neonato) ed animali decapitati. Ampolline con viscere ed altre mostruosità che però non hanno compromesso chi partecipava ai riti. Vennero infatti condannati, con Decreto Penale di Condanna, i due organizzatori, ma i fedeli di tale religione non avevano commesso, per la legge italiana, alcun reato.

Sicuramente in Italia, come in altri paesi, i riti satanici esistono e con tutta probabilità anche quelli che comportano sevizie sugli animali, ma vanno dimostrati e soprattutto supportati da chi indaga.

Nel frattempo i complimenti vanno al Comune di Corsico che, senza riti satanici, ha oggi annunciato la liberazione di cani e gatti segregati in una stanza.

Il diavolo, a volte, è meno cattivo di quello che sembra e la sua figura, in fin dei conti, rappresenta le peggiori sfaccettature dell’animo umano, .. da non mostrare in pubblico (nella foto i resti di un coniglio per il quale gli inquirenti hanno supposto un rito satanico).

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