GEAPRESS – A chiederlo è il  CAARM -Coordinamento delle Associazioni Animaliste della Regione Marche, tramite la Presidente Anna Maiorani, ma non solo. Cinque ordinanze, da luglio 2009 a novembre 2010,  emanate dal Sindaco di Ussita, disattese dal pastore “proprietario-aguzzino”.

Nelle ordinanze gli si intimavano cose essenziali quali “nutrire gli animali in modo sufficiente ed adeguato,  custodire i suoi cani in modo corretto con catene sufficientemente lunghe e in spazi regolari, dotandoli di cucce e ripari, rispettare nel suo allevamento le norme igienico-sanitarie disposte per legge e consegnare alcuni cani ritenuti in soprannumero per la guardia del gregge”.

Due interventi di Striscia la Notizia (vedi video) e l’attivazione di una task force per ottenere il “prelievo”  di sei cani e sette cuccioli, di questi un solo cucciolo è stato consegnato  ai volontari. Agonizzante.

E gli oltre 15 (cani ndr) che gli sono stati lasciati? E le 300 tra pecore e agnelli? ” è la domanda della Presidente del CAARM.

Il Sindaco afferma che a Casali  la situazione è cambiata, ma nessuno ha visto il pastore recarsi ad alimentare gli animali.

Esistono atti ufficiali in cui si parla di incapacità gestionale del pastore” – prosegue la Presidente del CAARM – “in cui si verbalizza che le mangiatoie sono vuote, gli animali non hanno fieno né biada, sono rachitici e sottosviluppati a causa di una alimentazione insufficiente e non appropriata prolungata nel tempo, del cibo scadente, e perché gli agnelli in lattazione vengono tenuti lontani dalle madri;  ci sono i filmati con le carcasse dei cuccioli e degli ovini putrescenti mentre sono portate via dalle autorità intervenute, ma nonostante tutto al pastore è consentita ancora la sua attività“.

Cosa si aspetta allora per il sequestro? Le Associazioni locali hanno dato la loro disponibilità ad accogliere gli animali, senza oneri per il Comune.
Ci sono guardie zoofile disposte a collaborare con gli organi di polizia  in qualità di guardie ausiliarie.
Che altro deve avvenire, quanti morti ancora,  perché si metta in moto la macchina burocratica del sequestro?
L’allevamento va chiuso. Non c’è più tempo, il sequestro “s’ha da fare”!(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

VEDI VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA: