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GEAPRESS – Indagini complesse che hanno portato al decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona. Ad intervenire in una località della provincia, il Corpo Forestale dello Stato

Stante quanto comunicato dagli inquirenti, presso una casa di campagna si sarebbero rinvenuti  23 cani, di cui  17 in quello che viene definito un precario spazio aperto e in recinti. Altri sei, invece, erano detenuti nella casa di civile abitazione che, sempre secondo i rilievi effettuati, risulterebbe in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Valutata la gravità del caso con il personale ASUR del Dipartimento di Prevenzione – Servizio veterinario  di sanità animale,  si è pertanto proceduto al sequestro di tutti i cani, che sono stati temporaneamente affidati ai canili di Osimo, Jesi e Ancona.

Una persona è finita così denunciata a piede libero e dovrà ora difendersi dall’accusa di aver violato l’art. 727 del codice penale, con l’aggravante della continuazione nel reato. Alle complesse operazioni, che si sono protratte fino alla serata odierna, hanno partecipato  le guardie zoofile appartenenti alle Associazioni  Legambiente-NVZ e  OIPA, nonché personale tecnico ASUR per difficile  trasporto degli  animali.

La Forestale ha attualmente  in corso le indagini per scoprire la proprietà e la provenienza di alcuni degli animali sequestrati, che non risulterebbero della persona denunciata. Sempre secondo gli inquirenti non è purtroppo infrequente riscontrare condizioni precarie con cui vengono custoditi  gli animali domestici, tuttavia in questo caso è stato di rilievo il numero degli stessi e le pessime condizioni igieniche degli esemplari in casa.

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