Ancona – unghiate e morsi sulle pareti per sfuggire alla morte (video e foto)
Intervento della Guardia di Finanza – salvi cinque degli undici cani da caccia.
GEAPRESS – Appena hanno visto i Finanzieri, che li sono andati a trovare al canile comunale Arca di Noè, si sono sono precipitati a far loro festa (vedi video). Sono i cani scampati alla morte grazie all’intervento, al porto di Ancona, della Guardia di Finanza in collaborazione con l’Ufficio delle Dogane e con il personale del Servizio Sanitario dell’Asur Marche.
I Finanzieri si erano insospettiti per quello strano rimorchio, costruito artigianalmente e per il cattivo odore che emanava. Sorte di parallelepipedi in legno, con scarsi o nulli accessi di aria. Sei vani dove erano stipati undici cani. L’interno dei contenitori, una volta fermato il mezzo, appariva orrendamente trafitto dalle unghiate e dai morsi dei cani. Erano i segni lasciati nel disperato tentativo di fuggire da quella trappola. Sei di loro, sono stati rinvenuti già morti. Cinque, sebbene assettati e barcollanti, sono stati immediatamente sottratti a quella morsa soffocante ed asfissiante. Tre cuccioli di segugi, un setter inglese ed uno tedesco.
Il furgone con l’incredibile rimorchio, proveniva dal porto del Pireo ma l’autista, oltre che la targa del mezzo, risultava essere bulgaro. Quando è stato fermato dalla Guardia di Finanza ha dichiarato di trasportare solo due cani, di sua proprietà e effettivamente microchippati. Ed invece erano undici, di cui cinque già morti. A parte i due dichiarati tutti gli altri erano privi di documenti. Tutti gli animali superstiti sono stati posti sotto sequestro, mentre l’autista è stato denunciato per maltrattamento con l’aggravente della morte.
I cani, avrebbe poi riferito alla Guardia di Finanza, erano diretti in Spagna, dove sarebbero stati addestrati per essere venduti ai cacciatori. Lo stesso soggetto si è dichiarato “istruttore cinofilo”. Il prezzo stimato varia, a secondo dell’età dei cani, da 1000 ai 1500 euro. Nel carico, c’era cuccioli di età compresa tra i quattro ed i cinque mesi. Tutti gli altri, prevalentemente segugi, erano invece intorno all’anno di vita.
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grazie,grazie di avere liberato quei poveri cuccioli.
Molto bello vedere le istituzioni salvare questi poveri cani.Grazie!
direi che la pena è un po troppo leggera,questo gli permetterà di rifare certe porcate….se le multe fioccassero in modo più concreto e pesante decisamente certe cose non capiterebbero così spesso.
Complimenti per l’operazione….
Mirco Costa
Cacciatore.
è pazzesco…li portano in spagna nel paese che ha le perreiras dove ammazzano cani adulti cuccioli e vecchi di razza e non?siamo alla frutta
basta non se ne puo’ piu’!!!!!! grz per il salvataggio! ma senza restituzione pero’!!
adesso v orrei sapere chi trasportava i poveri cani a cosa va incontro……….spero di cuore una pena severissima per maltrattamento animale visto che la legge c è !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie Guardia di Finanza che aiuti i nostri pover ipiccoli amici venduti e maltrattati.
e chiudete quelle frontiere aperte a tutto: hanno creato solo disastri specialmente per chi non è in grado di difendersi.
Purtroppo questi traffici sembrano essere molto frequenti e probabilmente altrettanto redditizi. Quando questi spregevoli trafficanti vengono fermati bisognerebbe processarli subito e punirli severamente. Ormai in gattabuia non finiscono più nemmeno gli assassini ubriachi o drogati che investono e uccidono innocenti, ma cerchiamo almeno di rovinare queste persone, e soprattutto coloro che stanno dietro a loro,sul piano economico e lavorativo, facciamoli diventare dei paria in modo che magari chissà possano comprendere l’efferatezza di ciò che fanno e pentirsene per il resto dei loro giorni, maledicendosi a vicenda.