GEAPRESS – Si trattava di un piccolo canile di cani da caccia, verosimilmente abusivo ed in riva al fiume Esino nel Comune di Chiaravalle (AN). Quando il Corpo Forestale di Ancona è giunto sui luoghi ha trovato le gabbie già allagate. Siamo, infatti, nei giorni dell’alluvione che ha colpito le Marche, esattamente una settimana addietro. La Forestale tenta di forzare le serrature ma per uno dei cinque cani non vi era più niente da fare. Morto annegato, mentre i padroni, allertati da una telefonata, raggiungevano i luoghi.

Assieme ai Forestali, anche i volontari dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco e le Guardie Zoofile, una delle quali viene apostrofata da uno dei proprietari dei cani che, senza qualificarsi, ha acciuffato l’animale ed è scappato via. Per lui sono incorso le indagini. Gli altri tre cani, così come quello morto, erano tutti forniti di microchip.

Di fatto quei cani hanno rischiato di morire tutti annegati e per questo si paventa una situazione di (pericoloso) abbandono. I tre cani sono stati posti sotto sequestro ed affidati ad una struttura idonea. I loro proprietari sono stati denunciati per maltrattamento di animale, mentre, relativamente al cane annegato, la denuncia è per uccisione di animale.

Per il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona, Giancarlo D’Amato, si dovrà ora verificare l’eventuale esistenza di autorizzazioni di tipo urbanistico che hanno giustificato la costruzione di un canile così vicino all’alveo del fiume Esino. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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