GEAPRESS – C’è molto di più dietro il sequestro di alcuni cani maltenuti avvenuto ad Alvito (FR), grazie all’intervento dei Carabinieri del locale Comando Stazione coordinati dal Maresciallo Vincenzo Pagliaroli.

Gli animali ritrovati all’interno della villa in disuso, non sono undici, come inizialmente riferito, ma diciotto. Undici, infatti, sarebbero i cani forniti di microchip intestati a diverse persone. I rimanenti sette, a quanto pare senza microchip, sarebbero invece riferibili al trentacinquenne cacciatore, con regolare porto d’armi, abitante ad una quarantina di chilometri dal luogo, situato in una zona di villeggiatura a circa 900 metri di quota. A lamentarsi potrebbero essere stati i vicini. Di fatto quella villa avuta in comodato d’uso, potrebbe essere stata adibita ad una sorta di pensione di cani da caccia. Tutti animali specializzati, tipo segugio, intestati, a quanto pare, ad altri cacciatori.

Cani segregati in stanze con grate arrugginite, altri alla catena. Gli stessi Carabinieri, nel corso del primo sopralluogo effettuato nel pomeriggio antecedente l’intervento congiunto con la Polizia Municipale ed i Veterinari dell’ASP di Sora, hanno fornito da bere ai cani che apparivano privi di acqua sicuramente da non poche ore. E’ probabilmente che proprio l’assenza dell’acqua abbia indotto due cani nel tentare di raggiungere una pozza putrescente stagnante all’interno della piscina. I due poveri animali non sono più riusciti a risalire con l’aggravante che uno dei due era una cagna in lattazione. I due cuccioli, di circa un mese, era rimasti fuori dalla piscina. Appena i Carabinieri li hanno ricongiunti alla madre, i due piccoli si sono precipitati a mangiare famelicamente.

L’indagato, denunciato per le inidonee condizioni di detenzione ex art. 727 del Codice Penale, si sarebbe difeso sostenendo che i cani erano accuditi nelle ore serali. Difficile, però, che tutto questo posso coincidere con quanto rilevato dai Carabinieri.

Il Sindaco di Alvito ha disposto tramite ordinanza il trasferimento dei cani in una struttura idonea.

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