GEAPRESS – Non sta bene la cagnetta trovata dai volontari campani dell’Associazione Con Fido nel Cuore, pochi giorni addietro ad Altavilla Irpinia. Milly, con la zampa anteriore destra tranciata con precisione chirugica, ha ora la setticemia. In terapia antibiotica ed ossigenoterapia per prevenire pericolose trombosi.

La cagnetta, di circa due anni, era stata segnalata ai bordi di una strada, ma il Veterinario esclude categoricamente ogni possibilità di investimento.

Milly aveva un taglio netto – ha dichiarato a GeaPress, Federica Sangianantoni, una delle volontarie che è intervenuta – ed il Medico Veterinario ha ipotizzato qualcosa di simile ad una falciatrice, oppure alla trappola dei bracconieri, quelle fatte con i fili di acciaio delle biciclette“.

Questo inverno, infatti, le volontarie avevano trovato un altro cane, con la zampa ormai quasi del tutto amputata. Era rimasto bloccato ad un laccio-cappio, costruito utilizzando con filo d’acciaio. Doveva servire a stroncare, dolorosamente, la libertà di un cinghiale. Al suo posto era rimasto trappolato il cagnetto.

Troppo simili le due ferite – aggiunge Federica – purtroppo le ho dovute vedere entrambe“.

Per Federica è molto probabile che sia stato il solito filo d’acciaio usato come cappio. Poi qualcuno deve averla liberata e si è in qualche maniera trascinata fino alla strada.

Impossibile che sia riuscita a liberarsi da sola – precisa Federica – perchè le era rimasto solo un lembo di pelle, non si spiegherebbe“.

Il meccanismo dei cappi è estremamente crudele, anche alla luce del fatto che il bracconiere non attua un controllo continuo delle sue trappole. In genere ne dissemina parecchie in diversi sentieri frequentati dagli ungulati. Il cappio agisce sulle zampe, come potrebbe essere capitato a Milly, oppure sul collo. Più l’animale tira, nel vano tentativo di liberarsi, più il laccio metallico penetra nella carne fino ad arrivare ad amputare del tutto gli arti, oppure provocarne lo strangolamento se l’animale è bloccato per il collo. Se preso per la pancia vi è, invece, la rottura del diaframma. In tal maniera è morto, ad esempio, un lupo nel Parco Regionale dei Monti Simbruini (vedi articolo GeaPress).

Milly ora è appesa ad una speranza, che possa cioè farcela ed andare in adozione. Lo speriamo tutti. Anzi questa storia è già una speranza. Milly è stata trovata, il giorno della Madonna del Carmine, ad Altavilla Irpinia (AV). Sono gli stessi luoghi di mille polemiche che videro protagonista il locale Sindaco. Cosa aveva fatto? Aveva emanato una Ordinanza (poi, da un suo Assessore definita di “provocazione”) che per tutelare la festa del Madonna del Carmine, obbligava l’abbattimento dei cani. Ora, invece, una storia diversa e, soprattutto, di vita e di speranza. Federica ha voluto chiamare così Milly, ricordando il giorno del ritrovamento che è proprio quello dove, ad Altavilla Irpinia, si festeggia la Madonna del Carmine e sperando, quindi, che la protegga fino al giorno della guarigione completa. Come prima, con la natura insidiata dai bracconieri, di sicuro non ci torna.

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