GEAPRESS – Aumentano a sei i cavalli morti di sete nell’allevamento di pony di Esperia, situato a Colle San Magno, in provincia di Frosinone. La morte di cinque cavalli fu denunciata ai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo dallo stesso allevatore  la mattina del 19 agosto scorso, ma già il giorno dopo i militari accertarono la morte di un sesto cavallo.

Sulle  cause dei decessi il referto dei veterinari della ASL di Frosinone lasciava pochi dubbi. Tutti e sei gli animali erano morti di sete. Mentre altri 20 furono trovati in grave stato di disidratazione. 

Da circa 10 giorni le condotte idriche, gestite dall’ACEA ATO 5, erano a secco. L’allevatore avrebbe riferito ai Carabinieri di avere in precedenza sollecitato la ditta erogatrice dell’acqua.

Eppure, al di là del blocco dell’erogazione dell’acqua, possibile che non si sia messa in atto una soluzione di emergenza per assicurare almeno la sopravvivenza degli animali?

E’ probabile che sul caso si giunga ad un concorso di responsabilità tra l’allevatore e la ditta pubblica che si occupa dell’erogazione dell’acqua.

Ma su questo ed altro stanno facendo luce i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, comandata dal Capitano Pierfrancesco Di Carlo, non nuovi nell’affrontare casi che riguardano lo stato di detenzione di animali.

A febbraio scorso si occuparono delle pessime condizioni in cui versavano numerosi animali, tra cui bovini, cavalli e cani in un allevamento di Colfelice (FR). In quel caso, i gestori dell’allevamento, tre boscaioli, furono arrestati per l’aggressione ad Edoardo Stoppa e alla troupe di Striscia La Notizia che avevano accompagnato i Carabinieri per documentare le condizioni dell’allevamento (vedi articolo GeaPress).

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