GEAPRESS – Nonostante le promesse e le esperienze, anche positive, degli anni passati i navigli milanesi sono stati prosciugati per la pulizia. Peccato però che si siano “sporcati” di parecchie migliaia di pesci morti o in tremenda agonia così come di tanti altri piccoli animali che li abitavano.

I navigli sono stati svuotati come fossero un lavandino, senza pensare a chi invece ci viveva nuotando. Sarebbe bastato lasciare trenta centimetri di acqua – denuncia la Lega Abolizione Caccia (LAC) milanese. Ed invece sotto gli occhi dei cittadini orripilati stanno morendo, nella residuale poltiglia maleodorante, migliaia di animali. Strana maniera di fare pulizia, commentano alla LAC.

Il tutto, poi, nell’anno della biodiversità.

Fino a poco tempo fa aveva retto una intesa tra il consorzio Villoresi, la Provincia e la Regione. Ora invece, nel totale silenzio del Comune, i navigli si sono fatti prosciugare ed i cittadini si stanno dando da fare. C’è chi versa disperatamente bottiglie d’acqua sui pesci agonizzanti nel fango. Altri cercano di spostarli alla meno peggio in zone più sicure. In alcuni casi, sembrerebbero finiti nelle grinfie padellate di predatori a due zampe …

A nulla, secondo la LAC, servono le telefonate di protesta. Per questo, nell’anno della biodiversità, la LAC da appuntamento alle dieci di sabato 16, alla Darsena, angolo via Gorizia, per la mobilitazione generale che terrà impegnati anche nella successiva giornata di domenica. Aiutiamo i pesci dei navigli a non morire senza acqua e di silenzio. Portare stivali, guanti, reti e secchi.

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