GEAPRESS – Non si arresta l’allarme avvelenamenti di animali domestici nel veronese e il nucleo di Guardie zoofile OIPA Verona sta portando avanti da alcuni mesi le indagini relative ad alcuni casi segnalati e turni di vigilanza nelle zone interessate.

L’ultimo episodio di morte per sospetto avvelenamento si è verificato a metà agosto a Custoza, dove un cane di razza Parson Jack Russel è morto dopo aver ingerito presumibilmente dei bocconi avvelenati. Le guardie OIPA hanno quindi richiesto al medico veterinario l’invio del corpo all’Istituto Zooprofilattico di Verona e sono in attesa dell’esito dell’autopsia e delle relative analisi di rito.

Dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni proprietari di animali coinvolti negli episodi di avvelenamento nel Comune di Sommacampagna, le Guardie zoofile OIPA hanno inviato una comunicazione di notizia di reato contro ignoti alla Procura della Repubblica di Verona e una informativa al Sindaco della città, oltre alla richiesta al Prefetto di Verona per l’avvio di un tavolo di coordinamento e intervento per gestire collegialmente l’allarme sul territorio della provincia veronese. L’obiettivo è che i medici veterinari, Asl, Forze dell’Ordine, autorità comunali e Guardie zoofile lavorino insieme per arginare questo odioso fenomeno.

Dallo scorso aprile – ha sottolineato Massimiliano D’Errico, coordinatore Guardie zoofile OIPA Verona – abbiamo sostenuto i proprietari degli animali coinvolti negli episodi di avvelenamento a noi segnalati, ascoltando le loro testimonianze, effettuando turni di vigilanza anche in borghese e sollecitando a tutti i livelli l’applicazione della circolare del Ministero della Salute del febbraio 2012 che regolamenta le procedure da mettere in atto in caso di allarme bocconi avvelenati, ma siamo in attesa di riscontri.”.

“Comprendo perfettamente – ha continuato D’Errico – lo sconforto dei 170 cittadini di Sommacampagna e Custoza che hanno firmato la petizione per richiedere un intervento delle autorità competenti, ma occorre far sapere che non sono soli. Stiamo, infatti, portando avanti le indagini e chiediamo a chiunque avesse informazioni in merito di non esitare a contattarci”.

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