GEAPRESS – Misterioso fenomeno vicino ad Ovada (AL). Un cane da caccia vagante, prelevato in strada e consegnato ad un canile autorizzato, è inspiegabilmente ricomparso presso l’abitazione del suo padrone che ha negato ogni allontanamento dell’animale nei giorni antecedenti.

La recinzione del box del canile ove era stato ricoverato il cane, è stata però trovata forzata e tagliata…

Appena il giorno prima il cane era stato rinvenuto in strada dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Acqui Terme. Al collo portava un vistoso collare elettrico. Tali strumenti, il cui uso è vietato dalla legge senza che però ne venga interdetta la vendita, sono abbastanza in uso presso i cacciatori (ditte che pubblicizzano tali strumenti erano presenti all’Hunting Show di Vicenza) ed addestratori. Chi…manovra il cane, provoca una scarica elettrica sull’epidermide del collo del povero animale. Basta premere il pulsante del telecomando. Due elettrodi, infatti, poggiano direttamente sul collo. In tal maniera può essere represso il tentativo di disobbedienza.

Le Guardie dell’ENPA avevano recuperato l’animale disponendo il ricovero presso una struttura idonea e comunicando il tutto alla Procura della Repubblica di Alessandria. Poi l’incredibile sparizione alla quale, evidentemente, si devono ricollegare altri fenomeni, come la registrata presenza del cane nel canile (nottetempo manomesso) non coincidente, però, con il racconto del suo padrone che avrebbe dichiarato come l’animale non si fosse mai allontanato da casa.

La Procura della Repubblica non deve però aver creduto al racconto, visto che il padrone, oltre al reato di maltrattamento di animali è stato denunciato per quelli specifici alla sparizione del cane. Per quest’ultimo, il Magistrato ha deciso la restituzione allo stesso proprietario.

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