cuccioli
GEAPRESS – Un anno che inizia male, per i cuccioli ma anche per l’impegno che devono affrontare i volontari dell’OIPA di Agrigento. In pochi giorni, infatti, ben quindici cagnolini, alcuni dei quali neonati, sono stati vittime di abbandono.

Uno stillicidio di chiamate da Agrigento e provincia. Metà dei cuccioli, poi, erano stati gettati nel cassonetto.

In particolare i volontari hanno recuperato quattro cuccioli di circa un  mese di vita, trovati in un cassonetto della stessa Agrigento. E’ seguito un cucciolo di  50 giorni rinvenuto anch’esso in un cassonetto ma a Palma di Montechiaro. Sempre nel contenitore  il luogo di abbandono di tre cuccioli di circa 10 giorni, nei pressi di Naro. Ancora altri  tre cuccioli a Palma di Montechiaro. Si trattava di neonati ma in questo caso a chiamare sono stati alcuni ragazzini e non è stato possibile appurare la corrispondenza con l’effettivo abbandono nell’immondizia. In ultimo, altri sette cagnetti  di circa due mesi recuperati in una strada di campagna della provincia. Tutti animali che necessiteranno di cura continue e particolari.

Ci sentiamo abbandonati, soli e disperati – riferisce a GeaPress Laura Samaritano, responsabile OIPA di Agrigento – ma abbiamo una coscienza e per questo non ci tiriamo indietro nonostante gli immesi sacrifici che stiamo sopportanto in questi giorni“.

Nessuna istituzione, nei luoghi, sembra essere di effettivo aiuto per i volontari che continuano così a sostenere il gravoso impegno contando solo sulle loro forze. “Ci sarebbero utili anche degli stalli temporanei – aggiunge Laura Samaritano – in attesa dell’adozione e per alleviarci almeno il lavoro“.

Sulla vicenda, però, incombe un aspetto ancora più inquietante. I cuccioli ritrovati nei cassonetti provengono, sempre secondo i volontari, da cagne che hanno in qualche maniera un padrone. Secondo la responsabile OIPA di Agrigento, una cagna randagia fa di tutto per tutelare la propria cucciolata e comunque è più difficile che un privato si prenda la briga di andare a togliere una cucciolata e commettere l’orrendo abbandono. Diverso destino per i cani padronali, ancor di più se di zone rurali dove è ancora in uso, e non solo in Sicilia, la pessima abitudine di sbarazzarsi dei cagnolini.

“Quelli nei cassonetti – conclude Laura Samaritano – sono cuccioli che appartengono a privati. Soprattutto la sera, la cagna viene lasciata libera. Di sterilizzazioni neanche a parlarne, e alla prima cucciolata l’intoppo è subito risolto: nel cassonetto. Tali abbandoni arrivano ad ondate, ma il 2015 sembra essere iniziato malissimo. Non facciamo a tempo a prendere una cucciolata e ne vengono segnalate subito altre”.

In fin dei conti, quanto stanno subendo in questi giorni i volontari dell’OIPA di Agrigento, è un ulteriore risvolto del pessimo intervento in tema di randagismo. Poche microchippature e soprattutto nessun controllo delle stesse. Liberi di abbandonare, dunque, al primo cassonetto.

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