GEAPRESS – Forse andrà in onda molto presto, non escluso stasera stessa. Ad ogni modo le conseguenze della grave aggressione subita da Edoardo Stoppa e dai due operatori del telegiornale satirico di Canale 5, sono più sulla telecamera andata in pezzi (vedi foto) che non sulle persone. Del resto lo stesso reato contestato è quello di percosse e non di lesioni. Stoppa, comunque, si starebbe riservando di farsi refertare i postumi dell’aggressione.

I fatti sono occorsi ieri pomeriggio nei pressi di un allevamento di Colfelice (FR). La segnalazione del tugurio era pervenuta a Striscia la Notizia che si era poi raccordata con i NAS. I tre aggressori sono stati poi arrestati dai Carabinieri di Arce, guidati dal Capitano Pierfrancesco Di Carlo Comandante della Compagnia di Pontecorvo, e coadiuvati dagli stessi militari del NAS di Latina.

I tre energumeni (…nel senso che erano grandi e grossi…), proprietari di una azienda agricola, sono già conosciuti dalle Forze dell’Ordine per reati simili. Un diciannovenne ed un venticinquenne, figli di M.L., classe 1962, tutti di Colfelice. I tre non si sarebbero limitati ad aggredire la troupe di Striscia, ma hanno pure ostacolato l’accesso dei carabinieri del NAS, minacciandoli pesantemente. In particolare avrebbero sbrarrato l’accesso all’allevamento impedendo ai militari di entrare. Subito dopo si sono accorti della telecamera ed hanno a questo punto rivolto le loro attenzioni alla troupe di Striscia.

In tutto erano detenuti nell’allevamento undici animali. Tutti a corta catena e solo nel caso dei bovini legati all’interno di una sorta di stalla improvvisata. Poco più che una capanna. Ovunque fango e sporcizia. Sei bovini e poi anche tre cavalli e due cani. Tutti gli animali erano privi di elementi che potessero in qualche maniera far risalire alla loro origine. Del tutto assenti microchip e documenti sanitari. Cavalli e cani sono stati già portati via, mentre per i bovini si attende una nuova destinazione.

Gli inquirenti stanno in queste ore appurando se i tre, di mestiere boscaioli e allevatori, posseggono altri animali. Per loro, intanto, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Cassino. Sono stati denunciati per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, percosse, danneggiamento aggravato, e maltrattamento di animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).   
 
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