GEAPRESS – Evidentemente è il periodo dei campi da golf. Appena pochi giorni addietro, in Pennsylvania, un lavorante di un campo da golf, ha diretto per ben trentadue volte la propria pistola contro un cane (vedi articolo GeaPress) . Ora la notizia che sempre nei pressi di un campo da golf, ma nello Stato di New York, un cane è stato finito a bastonate. La differenza però non risiede solo nello Stato di appartenza e neanche nel tipo di reato con il quale vengono punti gli abusi contro gli animali. Per la cronaca, in Pennsylvania “misdemeanors “, una forma di reato lieve (sebbene punita fino a cinque anni di prigione) ed a New York “felony”, ovvero un grave crimine. Il fatto è che l’autore dell’efferato gesto è un bambino di nove anni. A quanto pare, pure recidivo.

Più esattamente l’episodio del cane bastonato è avvenuto questo inverno, ma i proprietari non si convinsero a sporgere denuncia. Solo che, appena pochi giorni addietro, lo stesso bambino è stato visto far penzolare per il guinzaglio un cucciolo fino a strangolarlo. Secondo le leggi dello Stato di New York, il bambino sarà sottoposto al giudizio di una speciale Corte che deciderà anche sull’affidamento.

Sulla violenza perpetrata dai minori ai danni di animali, si è scritto molto. Secondo più studiosi è un percorso in alcuni casi funzionale alla violenza da adulti. Basti guardare la carriera criminale di parecchi soggetti abituati ad avere a che fare con maltrattamenti di animali fin da piccoli. Non mancano, però, episodi apparentemente inspiegabili, come il caso di un ragazzo di Voltri (GE) che prese a sassate un fenicottero fino ad ucciderlo (vedi articolo GeaPress).

Ci sono poi le critiche rivolte dagli psicologi per manifestazioni forse più indirette ma comunque tendenti ad affermare il predominio dell’uomo sulla natura. Un appello, firmato tempo addietro da ben 600 psicologi, rivolse ad esempio dure critiche al mondo del circo. Forse, però, il caso più famoso che riempì le pagine dei giornali, anche esteri, avvenne ormai alcuni anni addietro a Palermo. Alcuni bambini del quartiere Settecannoli, nella periferia sud della città, usavano frequantare l’edificio di un asilo abbandonato. Con le siringhe dei tossicodipendenti giocavano a freccette con i cuccioli di cane, mentre con le teste dei piccioni venivano preparati dei ciondoli. Le testoline venivano colorate in maniera diversa a secondo delle stagioni. Perchè poi meravigliarsi che una volta cresciuti possono divenire manodopera di altri criminali?

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