GEAPRESS – Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia di alcuni cani accuditi in un bel posto nelle campagne di Sala Consilina (SA) presi a bersaglio da un folle cacciatore (vedi articolo GeaPress). La mamma è morta ed i due cuccioloni feriti. Uno lievemente, l’altro purtroppo in maniera molto più seria.

Abbiamo rintracciato la Signora Carmela Iacopino che aveva accolto la randagina vittima del folle gesto.

GEAPRESS – Signora, ci può raccontare cosa è successo?
SIGNORA IACOPINO – Non riesco ancora a capire. I cani vivevano con noi. Non potevano dare fastidio a nessuno. Uscivano di casa solo per una passeggiata. Tenga conto che nella zona, non vi è proprio nessuno. Solo altre due case, una peraltro proprio in montagna. Ma tutti abbiamo cani e ci conosciamo. Nessuno oserebbe pensare una cosa del genere.

GEAPRESS – Come ve ne siete accorti?
SIGNORA IACOPINO – Se ne è accorta la mia vicina. Ha sentito i colpi di fucile. Ma nessuno poteva pensare una cosa del genere. Il luogo è frequentato da cacciatori di cinghiali. Vengono a mettere il pane per attirali. Ma comunque non vicino le case. Io, poi, di caccia non me ne intendo. Non riusciamo ancora a capire. Tutto quel disastro.

GEAPRESS – Quanti cani hanno colpito?
SIGNORA IACOPINO – Tre. La mamma l’abbiamo trovata morta. Era una randagina. L’avevamo accolta e poi, io avevo già un mio cane, sono arrivati i cuccioli. Volevo farla sterilizzare ma ora, purtroppo, non ve ne è più di bisogno. Dei due cuccioli, uno è stato ferito alla coda mentre alcuni pallini l’hanno presa al padiglione auricolare. Forse era in corsa, stava scappando. Purtroppo la pena maggiore è per l’altro cucciolone. Si sperava nel recupero di un occhio, ma oggi il veterinario mi ha comunicato che rimarrà cieco. Non ha più alcuna reazione alla luce. I pallini, alcuni sembrano che escano quasi da soli, altri non si sa bene. Sono conficcati in punti molto delicati del collo.

GEAPRESS – Ma perché è successo questo?
SIGNORA IACOPINO – Non so, tipo tiro a segno. Pensi che i cani erano a non più di dieci massimo venti metri dal cancello di casa mia. Io mi ero allontanata. La casa della mia vicina è in effetti un po’ distanziata, tant’è che neanche lei ha all’inizio pensato a quanto era poi realmente successo. Una cosa assurda. Fuori da ogni logica.

GEAPRESS – Del cane cieco che ne sarà?
SIGNORA IACOPINO – Di sicuro, se non dovessi trovare una adozione che mi convinca, rimarrà con me. Io non lo lascio.

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