GEAPRESS – In soli 13 giorni a Malta si è sparato ad un numero di specie protette pari allo stesso periodo dei tre anni antecedenti considerati assieme. E’ questo il dato più sconsolante risultante della pessima iniziativa del Governo maltese, avallata dall’Unione Europea, che ha autorizzato la caccia primaverile a tortore a quaglie. Fatto già di per sé molto grave ed unico in Europa, come unico è il numero di cacciatori maltesi, addirittura in tutto il mondo. A riferire lo sconsolato dato è Geoffrey Saliba, coordinatore dei campi antibracconaggio di Birdlife Malta. Un dato, quello del recupero di uccelli feriti, sicuramente di molto sottostimato rispetto alla drammatica realtà maltese, visto che le sei squadre di BirdLife riescono a coprire appena il 10% delle aree di Malta e Gozo.

Ad essere recuperati un airone rosso, un nibbio bruno, un gheppio, un cuculo ed un piccione viaggiatore. Stiamo parlando solo degli animali che i volontari sono riusciti a salvare. L’Airone, poi, è strato consegnato a BirdLife da una persona alla quale era stato chiesto di imbalsamarlo. Avrebbe fatto mostra di sé, impolverato, assieme ad altri soprammobili di una casa maltese. I congelatori del Museo di Storia Naturale di Malta, sono stracolmi di aquile, avvoltoi, aironi, falchi e moltissimi altri uccelli, abbattuti e spesso abbandonati nei luoghi, oppure sequestrati dalle Forze dell’ Ordine.

Questa primavera oltre 5000 cacciatori maltesi sono stati autorizzati ad uccidere tortore e quaglie in migrazione. L’Europa gli ha concesso un tetto massimo che se non viene raggiunto, perpetuerà di anno in anno la caccia. Chi vigilerà sui 5600 cacciatori autorizzati, tra gli oltre 10.000 esistenti a Malta? Una squadra di appena venti agenti della Polizia maltese. Un ago nel pagliaio ancora più evidente, nel disastro venatorio di Malta, anche per il metodo scelto per comunicare l’abbattimento. Il cacciatore, una volta abbattuta una tortora come un quaglia, dovrebbe inviare un sms. Facile immaginare, allora, cosa sta succedendo a Malta.

La ridicola decisione europea è stata presa dopo le pressioni del Governo maltese. Questo perché senza i cacciatori le due coalizioni politiche di Malta non possono andare da nessuna parte, essendo praticamente a parità di voti. Eppure Malta ha bisogno dei turisti, italiani in particolare. Rimane, infatti, una delle mete preferite dei nostri vacanzieri che sicuramente non possono immaginare quale tipo di economia andranno ad aiutare. Per questo GeaPress ti invita a firmare la petizione rivolta alle autorità maltesi. Petizione disponibile nello speciale “LA VALLE INCANTATA“. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).