GEAPRESS – Si sta lentamente riprendendo il cane (anzi la cagna) di Malta, centrata da un colpo di fucile da caccia, e poi sepolta viva (vedi articolo GeaPress). Di lei si sta occupando una clinica veterinaria e sebbene sulle sue condizioni i Veterinari non si pronunciano, ha iniziato a bere e mangiare qualcosa.

Gli animalisti maltesi, l’hanno chiamata Star e su di lei stanno piovendo migliaia di richieste di adozione sia da Malta che dall’estero. A comunicarlo a GeaPress sono proprio due maltesi. John e Ian che in queste ore si sono messi in contatto con noi. John è vicino agli ambienti protezionisti maltesi e nella sua stessa famiglia, fin da piccolo, ha vissuto con pesantezza le influenze delle tradizioni venatorie del suo paese. Spera che le notizie diffuse da GeaPress (in queste ore riprese, … aggiungiamo noi, anche in home page del sito di Beppe Grillo, che, ovviamente, ringraziamo) servono a cambiare qualcosa e ci conferma la nostra tesi: i cacciatori, a Malta, fanno l’ago della bilancia. Un solo deputato di differenza tra i due schieramenti politici. Nessuno, per vincere, può fare a meno di loro ed una lieve incertezza può pregiudicare la guida al governo del paese.

Anche Jan condivide l’attività di GeaPress e spera che il suo governo possa così uscire dalla politica del sonno, come dice lui. Tiene a precisare che non tutti i maltesi sono come i responsabili di tali atti, anzi la maggior parte di loro ama gli animali e sono scioccati e disgustati da quanto successo. Ian lo blocchiamo qui, perché poi si arrabbia su taluni attribuzioni che, sempre secondo lui, i cacciatori non avrebbero, ma lo riprendiamo di nuovo quando dice, pur invitandoci a continuare la nostra attività, che queste cose non succedono solo a Malta, e che questo fatto comunque non può essere una giustificazione.

Jan ha ragione e lasciando per un attimo la povera Star e le decine di pallini di piombo usciti dalla sua testa, ci piace sottolineare come alcune forme di caccia cosiddette di tradizione insistono, almeno ufficialmente, solo a Malta. La caccia dai motoscafi, per non parlare della caccia primaverile, come quella della cattura degli uccelli. Qui però siamo costretti a mettere punto, perché con l’Italia vi sono molte somiglianze, … anche sorprendenti.

E’ il caso (delle politiche) del Primo Ministro maltese Lawrence Gonzi (nella fotogallery a sinistra) e del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia (nella fotogallery a destra). Praticamente identici, ovviamente in alcune loro politiche. A Malta, come in Veneto, anche per quest’anno è consentito catturare uccelli appartenenti, altrove, a specie protette. Avviene con quello che altrove si chiama uccellagione e che (sempre altrove) è reato.

A Malta, però, una persona nel recente passato è stata arrestata per maltrattamento di animali; in Italia, no (vedi articolo GeaPress). A Malta la previsione di pena pecuniaria massima per chi maltratta è di 46.500 euro, in Italia di 30.000 euro.

Il mondo, poi, è molto più piccolo di quello che sembra e la solidarietà di tanti maltesi attorno alla cagnetta Star, fa ben sperare (vedi video…in maltese – Attenzione: i numeri di telefono che compaiono alla fine del video non sono per le adozioni ma per dare informazioni utili sul colpevole). Noi, però, vorremmo insistere con il testo da inviare al Primo Ministro ed al Ministro del Turismo maltesi. Basta andare nella pagine dello speciale di GeaPress dedicato a Malta (CLICCA QUI) e compilare l’apposito form. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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