GEAPRESS – In linea teorica l’incredibile caccia primaverile concessa alle migliaia di cacciatori maltesi, dovrebbe essere chiusa dalle 15.00 di ieri. Tortore e Quaglie potrebbero così prendersi una boccata di … vita.

Ciononostante, a Malta, i volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter) fino a ieri pomeriggio hanno scovato tre cacciatori intenti a sparare, mentre ieri mattina, altri impallinatori, uccidevano i rondoni. Puro tiro a segno. I rondoni sono immangiabili e praticamente di nullo valore per l’imbalsamazione.

Eppure Malta si sente per la prima volta i riflettori puntati sopra. Vogliamo sperare che sia anche per merito delle centinaia di mail pervenute al Primo Ministro maltese ed al Ministro del Turismo, tramite lo speciale di GeaPress “LA  VALLE INCANTATA“.

Nella notte tra il 27 ed il 28 aprile, centinaia di falchi pecchiaioli, in arrivo dal nord Africa, si sono posati su Malta. Le squadre del CABS, composte da italiani, inglesi, irlandesi e tedeschi, si erano pertanto allertate. Poco dopo che iniziarono ad udirsi i primi spari, l’intera zona, nel cuore della notte, si è riempita di poliziotti. Il governo maltese ha aumentato il loro numero. Da venti ad ottanta, finanziandoli con la quota che i cacciatori hanno pagato come concessione della caccia primaverile. Nei luoghi ci sono tantissimi cacciatori ma evidentemente la polizia riesce a tenerli a bada. Riprenderanno, sebbene in forma minore, l’indomani. Intanto, però, buona parte dei pecchiaioli posati la sera prima si sono alzati tranquilli in volo.

Come mai tanta solerzia? E’ già successo a Cipro, dicono al CABS, sempre per problemi relativi con l’Unione Europea. Abbassata la tensione, però, tutto è tornato come prima. In altri termini è probabile che l’annuale concessione all’incredibile caccia primaverile, debba passare indisturbata senza grandi polemiche. Poi si vedrà.

Proprio nei giorni scorsi, a Belgrado si era tenuta una conferenza stampa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature). L’importante organizzazione internazionale, con osservatori accreditati pure all’ONU, aveva accusato Malta di un uso strumentale dei dati sui censimenti degli uccelli. Se l’IUCN stimava la popolazione mondale di tortore e quaglie dovendo conteggiare anche i pennuti cinesi, il governo maltese non faceva riferimento alle tutt’altro che positive valutazioni relative allo status degli animali in Europa. Mostrava invece mendace fede a quelle mondiali. Uno strabismo venatorio funzionale a tenere poco oscillante il vero dramma della fauna maltese.

I cacciatori, infatti, sono un (grosso) ago della bilancia tra i due opposti schieramenti politici. Non si può fare a meno di loro per vincere le elezioni. Il risultato è uno dei tassi più bassi al mondo di specie nidificanti ed una ecatombe di uccelli migratori. Si può uccidere finanche da veloci motoscafi e, come successo in questi giorni, sparare pure nel buio della notte contro la migrazione primaverile. Per questo GeaPress ti invita a firmare l’appello, indirizzato al Primo Ministro ed al Ministro del Turismo maltesi, che troverai nello speciale LA VALLE INCANTATA. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).