GEAPRESS – Nonostante le critiche piovute su Malta in merito alla grave situazione venatoria esistente, la Polizia maltese, con il corpo speciale ALE, ha messo a segno un altro colpo importante contro i bracconieri.

Già lo scorso giugno (vedi articolo GeaPress), si erano avute le prime avvisaglie, che la misura era ormai colma. Ora arriva la condanna per due bracconieri. Numerosi i precedenti specifici dei due. Sono stati condannati a due anni di prigione e 9.000 euro di sanzione, ed un anno e 5.000 euro di sanzione.

Lo scorso maggio, un grosso stormo di cicogne bianche si trovò a sorvolare l’arcipelago maltese. Lo scelsero, il tempo di una notte, durante la migrazione primaverile che dall’Africa li porta verso i quartieri di nidificazione europei. Furono accolti da una intensa azione di fucileria nei pressi dell’aeroporto di Malta. I bracconieri seguirono le cicogne che andavano cercando di posarsi, non facendosi remora alcuna nel centrarle anche a due passi dalle case e dello stesso aeroporto. In un episodio la proprietaria di una abitazione si vide piovere nel proprio giardino le cicogne insanguinate.  Arrivavano in automobile, si armavano e ovunque si trovassero, sparavano. 

Birdlife Malta, che assieme al CABS (Committee Against Bird Slaughter), organizza i campi antibracconaggio a Malta, si è compiaciuta per la decisione della Corte maltese, auspicando che anche le future sentenze possano contribuire a contrastare, in particolare, il diffuso fenomeno del bracconaggio.

COSA E’ LA…MALTA VENATORIA

Malta ha la più alta densità di cacciatori al mondo. Circa 10.000 doppiette, per poco più di 400.000 abitanti. Purtroppo i due schieramenti politici di Malta (Nazionalista e Socialista), differiscono per una manciata di voti. Appena un deputato li separa tra loro in Parlamento. Nessuno dei due può fare a meno del prezioso ago della bilancia e di fatto, Malta, presenta numerosi permissivismi in campo venatorio che difficilmente trovano riscontro in altre parti del pianeta.

I cacciatori, ad esempio, sono autorizzati a sparare dai motoscafi. E’ lecito catturare uccelli con trappole ed addirittura essere autorizzati ad uccidere quaglie e tortore durante la migrazione primaverile. Per evitare i rimproperi delle autorità dell’Unione Europea, Malta ha contrattato una forma di caccia controllata, autorizzando ad uccidere, addirittura ancora prima dell’alzarsi del sole, le due specie di uccelli. Potrebbero abbatterne un numero prestabilito, superato il quale si verrebbe a pregiudicare il numero consentito per le stagioni successive. Singolare la forma di controllo. I cacciatori autorizzati (circa 5.000), dovrebbero comunicare via sms l’abbattimento …

Quest’anno, dopo le proteste internazionali veicolate alle massime autorità politiche del paese anche tramite lo Speciale di GeaPress “LA VALLE INCANTATA” , il Governo ha deciso di incrementare la vigilanza, aumentando, per alcune settimane, da 20 ad ottanta,  gli Agenti di Polizia destinati al controllo. L’intervento è stato in parte finanziato con la tassa fatta pagare ai cacciatori di quaglie e tortore.

L’uso di dati e presunte stime in base alle quali il governo maltese ha autorizzato la caccia primaverile, sono state però duramente criticate dagli organismi internazionali di BirdLife. Durante una conferenza tenutasi a Belgrado la scorsa primavera, i responsabili di BirdLife International hanno duramente criticato il Governo maltese di essere ricorso alle stime mondiali delle due popolazioni avifaunistiche, mentre, per entrambe, andava ovviamente fatto riferimento alle estrapolazioni europee. Queste avrebbero, invece, indicato un approccio decisamente più prudente alla grave possibilità, purtroppo verificatasi, di consentire la caccia primaverile. 

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