GEAPRESS – A Malta hanno iniziato a sparare, ma forse sarebbe meglio dire che non hanno mai smesso. Oltre 10.000 cacciatori maltesi, ovvero la più alta densità al mondo di doppiette. A questa si contrappone una delle più basse densità di avifauna nidificante, mentre, secondo un parallelo diffuso anche in altri paesi, il bracconaggio è a dir poco invasivo.

Il peso dei cacciatori arrivò anni addietro pure nelle trattative per l’entrata di Malta nell’Unione Europea. Per ora, incredibilmente, hanno vinto. L’Europa delle lobby ha ceduto (a chi importa degli animali?) ed a Malta è consentito sparare pure durante i mesi primaverili. Dovrebbero essere la Tortora, ma chi controlla 11.000 doppiette autorizzate contro i 20 agenti dall’ALE (Administrative Law Enforcement) ovvero il piccolo settore della Polizia maltese che dovrebbe occuparsi dei cacciatori? A contare le Tortore abbattute e certificarne il rispetto del tetto prestabilito, sono poi gli stessi cacciatori.

Per cercare di salvare gli uccelli migratori (in periodo di caccia aperta a Malta è consentito sparare pure dai motoscafi) un pugno di volontari facenti capo a BirLife Malta ed al CABS ( Committee Against Bird Slaughter ). In quest’ultima Associazione sono presenti, proprio a Malta, alcuni nostri connazionali.

GeaPress seguirà ogni giorno e fino al 2 maggio, i volontari ed inviterà i suoi lettori a firmare la petizione disponibile nello speciale “LA VALLE INCANTATA”  rivolto al Primo Ministro maltese Lawrence Gonzi ed al Ministro del Turismo Mario De Marco. Malta, infatti, è una delle mete preferite del turismo italiano.

Intanto da poche ore i campi antibracconaggio sono iniziati. Ha iniziato BirdLife Malta, tra migliaia di doppiette ufficiali che dovrebbero sparare alle Tortore e chi, come successo domenica notte, va ad uccidere i Falchi di Palude che si erano posati in un prato del distretto di Mosta. Dei 42 bellissimi falchi posati, solo in due, la mattina successiva, sono stati visti volare. Un’ automobile di bracconieri ha avuto tutto il tempo di invadere il prato e sparare, con l’ausilio delle torce, ai 40 Falchi. L’arrivo della Polizia, si è concluso con un nulla di fatto. Poche ore dopo si è invece uccisa, sotto tre colpi di fucile, una bellissima Spatola. Si tratta di un grande airone con il becco tipicamente schiacciato all’estremità. Nel mese di febbraio, invece, ne erano state fatte fuori ben 70.

Secondo gli ornitologi maltesi ogni anno a Malta vengono uccisi fino a 80.000 rapaci, mezzo milione tra rondini e rondoni, 24.000 aironi. Nel video prodotto dal CABS che GeaPress ti propone nel suo speciale è possibile vedere le stragi degli uccelli rapaci, i cimiteri di volatili che i cacciatori costituiscono nelle aree di caccia. Molti di questi animali, una volta uccisi, vengono gettati. Una situazione indecente sotto tutti i punti di vista.

Il racconto che ti proponiamo è preso da un rapporto ufficiale dei poliziotti dell’ALE. Si riferisce ad un solo pomeriggio così come vissuto in una piccola località di Malta.
Grandi gruppi di Falchi Pecchiaioli furono osservati nel pomeriggio. I gruppi iniziarono a disperdersi, mentre cercavano un posto per la notte. Ma gli spari iniziarono a tuonare ovunque. Gli uccelli cadevano dal cielo; qualcosa di surreale. I poliziotti inviati per i controlli non poterono che presenziare ad un enorme massacro di Falchi Pecchiaioli. Circa 900 uccelli protetti furono uccisi in brevissimo tempo“.

GEAPRESS TI INVIATA A FIRMARE L’APPELLO RIVOLTO ALLE AUTORITA’ MALTESI  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).