GEAPRESS – E’ uno dei rapaci più rari in Europa, ancora presente, forse, con non oltre 50 coppie (Russia esclusa) Ed è una delle tante vittime “illustri” della caccia che, nella ipervenatoria Malta, doveva essere praticata in primavera (finanche nelle ore di buio) ai danni di Tortore e Quaglie.

Stiamo parlando dell’Albanella pallida, rinvenuta la scorso primo maggio con due ferite d’arma da fuoco alla testa ed al petto. L’animale era poggiato a terra vicino Mosta, inerme. E’ stata raccolta da un cittadino che ha avvisato i volontari di Birdlife Malta. Ora, dopo i primi soccorsi, hanno provveduto ad involarla. Non per la migrazione, ormai compromessa, ma per una clinica specializzata di Berlino.

E non è la prima volta. Altre albanelle pallide ferite dai cacciatori sono state segnalate nel 2007, 2008 e 2010. In alcuni casi si trattava di animali ancora in volo e non è dato sapere se, in quelle condizioni, sono riuscite a completare la migrazione o sono poi precipitate in mare aperto. Le Albanelle, infatti, a differenza di altri rapaci, usano un volo meno veleggiato. Le loro ali consentono maggiormente un volo battuto e possono pertanto attraversare tratti di mare più ampi, rispetto, ad aquile, falchi pecchiaioli, ma anche altri rapaci o cicogne. Questi, infatti, seguono rotte ben più definite perché condizionate da luoghi favorevoli ove potere innalzarsi sfruttando correnti ascensionali (colonne di aria calda dovute al riscaldamento del suolo) e veleggiare poi per numerosi chilometri. In tal maniera si concentrano in luoghi strategici per la migrazione, come lo Stretto di Messina, il Bosforo o lo Stretto di Gibilterra.

Singoli atti di bracconaggio, come ad esempio quelli registrati in questi anni a Malta ai danni dell’Albanella pallida, possono già incidere pesantemente (oltre che sulla vita dell’animale) anche su una intera popolazione selvatica, specie se già rarefatta.

Malta, però, non è un caso anomalo. E’ l’esasperazione di una attività venatoria diffusa in primavera (a prescindere se consentita oppure no) in tutte le isole del mediterraneo. In Grecia, come a Cipro o nelle piccole isole italiane. Per questo ti invitiamo a firmare la petizione rivolta alle autorità maltesi, promossa da GeaPress. Malta è molto sensibile al turismo italiano e, purtroppo per la sua fauna, i cacciatori dettano legge. Questo perché la densità più alta al mondo di cacciatori, quale quella maltese, fa l’ago della bilancia tra i due schieramenti politici, di fatto a parità di voti  (VEDI LO SPECIALE “LA VALLE INCANTATA“). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).