GEAPRESS – Non solo centrato da un colpo di fucile, ma pure seppellito vivo. Il tutto, addirittura, coperto con una tavola di legno. In tal maniera è stato ritrovato dal personale dell’ufficio ministeriale che si occupa del benessere degli animali a Malta. I suoi ispettori erano intervenuti a seguito di una segnalazione di presunto maltrattamento riguardante altri cani, ma giunti sul posto sono stati allertati da alcuni lamenti. Poi l’incredibile scoperta. Bocca e zampe erano legate. Consegnato nell’ambulatorio veterinario, al povero cane sono stati estratti circa 50 pallini da caccia.

Ignoto il responsabile. Non si trattava di un’area privata, ed il fatto che a centrare l’animale sia stato un fucile da caccia, in un paese come Malta, non significa niente. Con oltre 10.000 cacciatori (la densità più alta al mondo) fin troppo tollerati da regole a dir poco inusuali (caccia primaveriale oppure dai motoscafi) difficilmente sarà possibile risalire all’autore. Proprio ieri (vedi articolo GeaPress) avevamo dato la notizia di uno stormo di cicogne preso a fucilate con gli animali che sono caduti finanche nei giardini di casa.

Per quanto strano possa sembrare, però, a Malta le previsioni di legge contro i maltrattamenti esistono. Addirittura le sanzioni pecunarie sono maggiori rispetto a quelle italiane (anche se, da questo punto di vista, non abbiamo molto diritto di dire la nostra). Fino a 46.500 euro che alcuni vorrebbero ora aumentare. A Malta operano più gruppi ed Associazioni operanti nel campo della protezione animale e dell’ambiente, ma vi è ancora molta strada da fare. Intanto, almeno sotto il profilo della caccia, se vuoi dare un tuo contributo alla salvaguardia degli animali a Malta, ti invitiamo ad inviare l’appello predisposto nello Speciale di GeaPress.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).