copertina cucina vegetariana
GEAPRESS – Di alimentazione naturale e senza prodotti di origine animale, oggi, si parla molto e tanti sono i libri che propongono ricette di cucina vegetariana e vegana. GeaPress, però, vuole porre all’attenzione dei suoi lettori un bel libro, scritto nel 1930 da un nobile siciliano considerato precursore della moderna cucina vegetariana. Di seguito la recensione del libro redatta dalla collega Rosa Russo, giornalista di Cronache di Gusto, Cogito et Volo e Foodie Drivers. Il ritratto di un nobile, appassionato, attento e rispettoso di tutti gli esseri viventi.


Cucina Vegetariana e Naturismo crudo
Raccontano che le sue cene, a base di piatti rigorosamente vegetariani, fossero conosciute e apprezzate in tutta Europa. Visse tra Palermo e il mondo all’insegna di una grande passione per l’enologia e per il naturismo crudo.

Enrico Duca di Salaparuta fu uomo di grande ingegno e dalle spiccate qualità imprenditoriali al punto da far ottenere alla sua Casa Vinicola di Casteldaccia – nell’entroterra palermitano dove si produceva lo straordinario Corvo – importanti riconoscimenti e premi internazionali. Ma non è tutto.

Il Duca Enrico fu il precursore dell’antico vegetarismo i cui canoni sono presenti nella Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Seguace della teosofia, la corrente di pensiero che ha avuto particolare fortuna nella cultura europea fra Cinquecento e Settecento, Enrico di Salaparuta ebbe anche grande attenzione per la tavola curando le sue ricette in ogni dettaglio. Un modo, questo, per celebrare degnamente il prossimo e i suoi ospiti.

Questa scuola di pensiero oltre a Enrico ebbe diversi seguaci che del naturismo crudo avevano fatto la loro bandiera: nobili tedeschi seguaci del Kaiser Guglielmo, milord russi e tanti altri. Tutti accomunati dall’amore per una cucina che prevedesse piatti a base di radici e verdure bollite.

Le sue ricette furono poi raccolte in un prezioso libello, Cucina vegetariana e naturismo crudo, edito da Sellerio. Un’opera straordinaria che ricorda l’Artusi solo nella prosa elegante e raffinata. Per il resto tutte le ricette del Duca Enrico escludono la carne e sono anch’esse in grado di ispirare i giovani chef di oggi attraverso ingredienti sani, pieni di fantasia e dai sapori d’altri tempi come il bodino di riso all’italiana e o la fricassea di funghi. Un modus vivendi che, come racconta Giacchino Lanza Tomasi nell’introduzione, può insegnare al lettore a vivere fino a centotrenta anni e soprattutto a rispettare gli animali. Anche in loro, come in noi del resto, scorre la vita e attraverso libri come questo possiamo imparare a fare qualcosa per impedire che sia interrotta bruscamente.

Rosa Russo


SCHEDA LIBRO:
Titolo: Cucina vegetariana e naturismo crudo
Autore: Enrico Alliata Duca di Salaparuta
Editore: Sellerio, 1998
Pagine: 272

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