tartarughini
GEAPRESS – Aspettavamo da oltre 50 giorni questo momento, da quando una tartaruga Caretta Caretta aveva deposto le uova su una spiaggia a Palinuro (SA).

Eravamo già stati a vedere il nido, opportunamente recintato e tenuto sott’occhio dagli operatori della stazione zoologica dell’ Anton Dohrn. Ed è loro che troviamo quando ci sistemiamo in spiaggia.

Si rilevano costantemente le temperature.  E’ questione di ore, di qualche giorno al massimo. Ma sta per succedere su questa spiaggia dalla sabbia sottile, con questo mare che per l’occasione mantiene una calma irreale, con questa luna che fa capolino tra qualche nuvola e con noi da testimoni.
Appena i volontari e gli studiosi dell’Anton Dohrn iniziano, con cautela, i primi movimenti per liberare il nido dalla recinzione posta per scongiurare incidenti, il primo miracolo:le uova sono schiuse, tutto è pronto. La sabbia viene risucchiata verso il basso, un cono che annuncia che nuove vite sono pronte ad entrare in scena.

Ed è intorno alle 20.30/20.40, mentre tutti iniziano a prepararsi per passare un’altra notte in spiaggia, rimasti da soli davanti al nido vediamo la sabbia muoversi e spuntare dai granelli, non senza fatica,  la prima tartaruga e così la seconda e per ancora 93 volte questo miracolo si compie. Telefoniamo immediatamente ai responsabili dell’Anton Dohrn, noi unici testimoni di qualcosa che ci sembra tanto ancestrale quanto sacro.

Attorno al nido era stata posizionata una grata, cosicché le tartarughe non potessero allontanarsi. Sarebbero istintivamente andate verso il punto maggiormente illuminato che però, in questo caso, era dalla parte opposta rispetto al mare. Gli operatori e i volontari, con delicatezza e amore, misurano, pesano ogni singola tartaruga. Vengono liberate a gruppi di 10 o 20. Sembra faticoso per loro, così piccole, raggiungere l’acqua ma l’istinto le guida.

Passiamo la notte in spiaggia, ancora non realizziamo quello è successo.

Vorremmo ringraziare l’Anton Dohrn per aver permesso a tutti di assistere a questo evento, Cea La Primula per aver messo a disposizione gratuitamente foto e video, il WWF di Salerno per averci costamente aggiornato sulla data presunta della schiusa.

Luana Oliva e Nicola Campomorto, Veg in Campania

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