cane mirabello
Carissime amiche ed amici che con il vostro cuore e con tanti sacrifici aiutate i vecchietti del rifugio di Mirabello (che ormai sono un po’ anche vostri) è da tanto tempo che cerco un pretesto per potermi fermare, sedermi ad un tavolo per parlare un po’ con voi! Nemmeno l’intervento chirurgico che ho subito a Febbraio, in conseguenza del quale dovevo fermarmi per 30 gg è riuscito ad allontanarmi dai miei “compagni” (infatti sono stata a casa solo 5 gg)! mi mancavano troppo, sapevo che c’era mamma e che tutto poteva andare comunque ma.. non ce la facevo a stare lì a guardare!

I miei “amori” hanno quasi tutti degli acciacchi chi per l’età avanzata, chi per un vissuto crudele causato dalla mano dell’uomo, chi perché non è più sufficientemente autonomo ed ha bisogno di più assistenza, e chi invece sta bene ma ha soltanto una grande necessità di vederti, scodinzolarti e ricevere la sua meritata carezza quotidiana! Spesso poi (se non è qualche “bastardo” che li lascia davanti al cancello) fanno stallo nel rifugio cuccioli o trovatelli denutriti e malandati di cui l’Associazione ENPA di Campobasso si preoccupa di far adottare e , seppure la loro permanenza sia breve, io mi sento responsabile della salute ed anche del bisogno affettivo che hanno cosicché ci trascorro più tempo possibile per farli socializzare con me ma anche con i “residenti” che si dimostrano sempre ostili perché molto gelosi. Poi siccome qui le sterilizzazioni dei randagi non si fanno (quindi immaginatevi a che scene assistiamo e a quali conseguenze arriviamo), ho delle postazioni fisse dove porto da mangiare a questi poveri sfortunati sempre impauriti e provati dalla vita che conducono qui dove se le persone non ne hanno paura, ne hanno schifo!

Tutto ciò non vuole essere un elenco monotematico di quello che io faccio ogni giorno, no assolutamente, ma è soltanto per dirvi che il tempo per fermarmi un po’ e raccontarvi cosa succede nel rifugio e ringraziarvi, è davvero poco (si certo c’è sempre la notte ma alle undici/mezzanotte che torno a casa sono così stanca che mi addormento mentre mangio!).

Adesso questo tempo lo devo trovare per chiedervi di sostenerci ancora, di non abbandonarci e questo perché l’indifferenza che c’è qui ed accompagna i nostri sforzi quotidiani è così “silenziosamente assordante” che non possiamo più andare avanti!! E non è soltanto il cibo che non ci danno, né soltanto le medicine o un veterinario oppure un qualsiasi seppur piccolo aiuto economico per la manodopera (di cui non si può fare a meno). Nel rifugio tutti i santi giorni si lava (in inverno quando fa tanto freddo si fa a secco) anche con disinfettanti, candeggina, si cambia l’acqua nelle ciotole tutti i giorni, si ha una cuccia con una coperta dove ce n’è più bisogno, si ha una ciotola per il cibo per ciascun cane, si dà a tutti i vecchietti la possibilità di uscire dai box (che sono anche grandi) tutto il giorno e di trascorrere il tempo esterno (insieme anche 40 cani) che rientrano quando è notte.

Di cagnetti, soprattutto quelli più giovani e socievoli, ne abbiamo ceduti tanti alle associazioni dandone anche 62 in soli 2 anni (ed ogni volta portavano via un pezzo del mio cuore!) Adesso sono rimasti i più vecchi, i più bisognosi di cure che vanno seguiti tutti i giorni per amarli e rassicurarli poiché qui non vedono nessun altro (non esistono volontari). Sono rimasti i più “acciaccati” che quando la notte metto a nanna russano (ed io rido) confidando nel fatto che il giorno dopo tu sei lì di nuovo vicino a loro! Io credo che sia proprio l’amore costante che ricevono ogni giorno, oltre tutti gli aiuti che ci mandate voi, che danno loro la possibilità di vivere così a lungo anche 18, 19 anni . Ed è lo stesso amore puro che io ricevo da loro e che mi fa andare avanti senza più forze, con la schiena spezzata, senza più lacrime o voce da tirare fuori contro questa indifferenza “disarmante” in cui sopravviviamo. Ma solo loro, i miei compagni, a sorprendermi e a confortarmi!

Gulliver mirabelloE’ Gulliver (nella foto) , paralizzato dalla morte del suo amico “il buon Orso”ve lo ricordate (vedi articolo GeaPress)? dolcissimo che si lascia lavare, cambiare (usiamo molti moltissimi telini e pannoloni), girare di giorno da un lato e la notte dall’altro per non piagarsi e che ti guarda dal lettino del suo box colorato e pieno di pupazzi ed accanto la foto di Orso (regalata da Eliana e Ruggero) con quegli occhioni riconoscenti e con un piatto di cose buone che gli cucino da casa.

E’ Asietta di 18 anni a sorprendermi che all’improvviso si paralizza, diventa come un sacco di patate e dopo 2 mesi senza più tentare altre terapie oltre quelle già fatte, si alza traballante e ti viene incontro come se volesse ringraziarti di non averla “addormentata” nonostante l’handicap ma di averci provato e soprattutto di averci creduto! Tutto questo mi rende felice!

Ed io sono felice , passatemi la parola, quando muoiono così vecchietti tra le mie braccia poiché se stanno male li porto a casa con me oppure se non è possibile c’è sempre la casetta di legno che Eliana e Ruggero hanno costruito dove c’è il riscaldamento , ed è incredibile ve lo giuro, aspettano che io arrivi e poi “volano via” stretti a me!

Io non ho una lira, non ho uno straccio di lavoro nonostante una bella laurea conseguita troppo tempo fa, non ho una vita mia, non mi distraggo mai né mi riposo mai, ma conservo una ricchezza infinita di amore, amicizia, riconoscenza, fedeltà che solo quegli occhi, quei musi, quelle zampe ti sanno regalare! E di tutto questo non potrò mai farne a meno! E’ tutto questo che ho e che sono lo devo anche a tutti voi che ci volete bene e lo dimostrate!

Gattino MirabelloVi abbraccio forte e con me tutti i vecchietti , i gattini del tetto del rifugio, e Papi (nella foto) il gattone del vicino che, nonostante abbia una casa ed un padrone, apre il rifugio con me anzi spesso lo trovo già dentro ad aspettarmi e va via la notte che si spengono le luci e tutti i miei amori sono a dormire! Solo così vado anch’io a riposare!

Ed infine nel tragitto verso casa, tra mille lucciole che in questo periodo illuminano le nostre serate, altri 5 randagini al rumore della mia macchina mi vengono incontro alla ricerca della tanto attesa razione di cibo quotidiana! Buonanotte a tutti i miei unici e grandi “compagni di vita”, ci ritroveremo qui tra poche ore!

Giusy Messina – Oasi del Randagio di Mirabello Sannitico (CB)

Ricordiamo ai lettori di GeaPress che per chi volesse aiutare i cani di Mirabello Sannitico è disponibile una PAGINA DEDICATA. Ogni contributo, pur piccolo, è comunque una carezza ai vecchietti di Mirabello.
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