microbo
GEAPRESS – Appello per i cani (vedi in calce all’articolo).

Una giornata come tante altre. Alle otto  apri gli occhi e preghi che sia un buon giorno, più che altro un giorno senza grossi problemi. Alle 9.30 un primo quadro della situazione è già completo: il panificio ha pane a sufficienza ed anche con le scatolette ed integratori siamo a posto. Dunque, almeno per il mangime, si può rinviare a  domani.

Ed invece, giunti al canile, la giornata presenta la prima sfida. In terra, vicino all’ultima postazione dove mettiamo acqua e cibo, c’è quello che sembra un piccolo aborto. Un mini cane bianco. La giornata, improvvisamente, cambia colore: dove sarà la mamma? Ci saranno altri corpicini?

Fermo la macchina, scendo e mi avvicino, il cuore batte forte, non ci si fa mai l’abitudine a certe cose. Mi abbasso, lo tocco con la sensazione di freddo che emana quel corpicino.  Oddio, no, è caldo e apre gli occhi, scodinzola quel mozzicone di coda, è vivo e vegeto, solo taglia extrasmall. Sono felice, me lo abbraccio ed entro nel bosco per vedere se ce ne sono altri. Lui, intanto, mi lecca il viso, l’orecchio e sembra che mi conosca da tanto.  No, niente altri cuccioli, né mamma, d’altra parte Microbo (è così che lo chiamo) avrà più di un mese e mezzo, è già svezzato.

Arrivati al canile, Giusy ed Angelo gli fanno festa, gli forniamo il cibo adatto a lui, l’appetito non manca, corre vicino ai gatti e cani liberi, non ha paura di nessuno e a nessuno fa paura. Infatti, dopo un’occhiata e un’odorata, tutti lo ignorano.

E’ vero, lo ignorano, ma si pone il problema: come può un cagnetto tanto mini vivere in un canile?

Lo misuriamo, è alto 14 cm e lungo 34. Come facciamo? Questo passa anche da una rete 5×5! Fino a quando non troveremo una adozione, dove vivrà? A casa? No, già abbiamo il tutto esaurito e loro sono cani e gatti con grossi problemi di salute. Proviamo a chiamare delle volontarie: avete una famiglia in appoggio fino alla preparazione (sverminare, vaccinare e crescere un pochino), tutte risposte negative, c’è il tutto pieno. Accidenti, a chi lo diamo? Altro giro di telefonate a persone animaliste ma, proprio perché animaliste, hanno già cani e gatti in “stallo”.

Intanto Microbo corre nello spiazzale dove noi stiamo tagliando il pane, ma lui non lascia in pace nessuno. Ogni tanto mordicchia le zampe di qualche cane, tanto che ci preoccupiamo perché anche se gli altri ospiti sono buoni, temiamo qualche reazione istintiva, e allora lo poggiamo sul tavolo vicino al pane tagliato.

Dopo un poco, stanco delle corse (sono le 15,30) satollo e soddisfatto si addormenta in una ciotola che stava sul tavolo…è piccolo, indifeso, bello, così bianco e roseo, però sicuro che da oggi c’è chi lo proteggerà. Lo prendo, lo poggio su una copertina sul sedile della mia macchina. Vicino a lui, sul piano dell’auto, un piattino col mangime e una ciotolina con l’acqua.

Resta là fino alle 21:30. Torno a casa con in testa una decisione: vuoi che non trovo un posto per un microbo così? Si, amici, Microbo è ancora a casa, sverminato, sempre affamato (come tutti i cuccioli), felice, ma uno strarompi che fa dispetti a tutti, e tutti (gli altri cani …) non vedono l’ora che se ne vada per ritrovare un po’ di pace. Anche noi ci chiediamo come, da un corpicino così piccolo, possa uscire un abbaio così stridente e alto. La mia solita giornata  è stata rivoluzionata da un batuffolo bianco, ma va bene così. Ci da gioia e speranza di potere ancora andare avanti.

Maria Rosaria Romano
Oasi del Randagio – Mirabello Sannitico

IL RIFUGIO DI MIRABELLO SANNITICO SI TROVA NELL’ENTROTERRA MOLISANO. “MICROBO” A PARTE, OSPITA CANI ANZIANI E MALATI. LA SIGNORA ROMANO CHIEDE UN AIUTO PER IL LORO MANTENIMENTO. PER SAPERNE DI PIU’ E NEL CASO AIUTARE LA SIGNORA ED I SUOI OSPITI, E’ DISPONIBILE LA PAGINA DEDICATA A MIRABELLO SANNITICO

 

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