capriolo liberazione
GEAPRESS – Finalmente hanno preso la via del bosco come se sentissero il richiamo della foresta. Neanche un ‘anno fa questi oramai non più piccoli caprioli, sono arrivati al Centro Fauna Selvatica il Pettirosso. Vari i motivi che avevano reso necessario il ricovero. Alle spalle tante storie alcune diverse tra loro; pesavano poco più di 600 grammi con lo sguardo impaurito e con l’espressione di chi ce la vuole mettere tutta per riguadagnare la libertà.

Allevati dai volontari con distacco, per non abituarli all’uomo, nulla è mancato per la loro cura. Di certo non sono mancate le amorevoli attenzioni che una madre naturale avrebbe riservato loro. Giorno dopo giorno sono cresciuti fino al momento della loro destinazione in un grande recinto del Centro Il Pettirosso.

Dopo alcuni mesi è finalmente arrivato il giorno più bello. Si è presentato con una giornata inizialmente nebbiosa ed infine, col passare delle ore, ben soleggiata. Tanto calda da riscaldare gli animi dei volontari e non solo.

Uno ad uno i giovani caprioli vengono presi con le dovute cautele per essere disposti in casse idonee al trasporto. Quanto tutto è pronto, inizia il viaggio verso la nuova casa. Il Parco dell’Adamello li attende, con le sue cime ancora molto innevate.

Arrivati sul posto prestabilito, vengono aperte le casse con all’interno i caprioli che appaiono rilassati e sdraiati. La punta del loro naso incomincia a muoversi perché hanno finalmente sentito l’aria più pulita e fresca. Siamo ad oltre mille metri di quota e i prati appaiono di un verde radioso. Uno dopo l’altro, i giovani caprioli abbandonano le casse del trasporto. Chi di corsa, chi più lentamente ma tutti sembrano apprezzare la nuova destinazione.

Nonostante le apprensioni e le molteplici preoccupazioni che i volontari hanno vissuto nei mesi precedenti (dallo sternuto dei piccoli alle  anomalie da cuccioli), si è ora contenti di vederli sparire nel folto del bosco. Un po’ come succede nei film: l’animale si ferma e si guarda indietro come per ringraziare della libertà. Qui, invece, corrono senza esitazione e questo per i volontari del Pettirosso è il più bel ringraziamento, l’avere dato una seconda possibilità ai caprioli.

Il pensiero, intanto, corre già verso i prossimi piccoli.

Piero Milani
Centro Recupero Il Pettirosso – Modena

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