madonna buon bracconiere
Alla cortese attenzione del Vescovo di Brescia Monsignor Luciano Monari

Eccellentissimo,

il Coordinamento delle associazioni ambientaliste e animaliste bresciane Le scrive queste righe chiedendoLe se possibile un intervento di tipo preventivo diretto ai Sacerdoti in attività e a riposo della Chiesa bresciana e in particolare di quella Valsabbina. Come lei certamente ricorderà, negli anni scorsi le medesime associazioni hanno chiesto il suo interessamento in merito al ripetersi di un episodio chiaramente censurabile sotto il profilo legislativo e anche sul piano etico.

In sintesi, un notissimo bracconiere più volte denunciato nel corso degli anni, sostenuto inspiegabilmente in queste sue iniziative anche da più di un politico, organizza normalmente alla fine di agosto un evento insieme illegale e, a nostro parere, anche lesivo, per quanto vagamente “folcloristico”, della dignità e del valore del messaggio cristiano.

Nello sfondo di un impianto clandestino per l’uccellagione in località Monte Manos di Capovalle, una struttura totalmente abusiva che dovrebbe essere stata demolita da anni, l’uccellatore in questione organizza una gara di spiedi, confezionati naturalmente con uccelli appartenenti a specie protette, alla quale partecipano decine di ospiti e che viene normalmente completata da una messa dedicata alla “Madonna del buon bracconiere”: una figura religiosa in merito alla quale preferiamo non fare commenti.

Naturalmente la Funzione ha visto fin qui la presenza attiva di preti celebranti, anche se magari ufficialmente in pensione, e a fronte di ciò, ricordando contemporaneamente a tutti i corpi di polizia la necessità di prevenire e reprimere ogni illecito relativo alle norme di legge sulla caccia e sulla ricettazione della fauna protetta, Le chiediamo se la Chiesa bresciana ritiene tollerabile quello che alle associazioni scriventi sembra un insulto alla fede cristiana, al buon senso, all’ambiente e a una evoluzione dei costumi che vede un costante allontanamento da pratiche violente collocabili in un passato culturale oggi fortunatamente inconcepibile per la maggior parte delle persone.

Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste e animaliste spera caldamente in una nota ufficiale del Vescovo che impedisca a ogni religioso bresciano, in attività o meno, di partecipare come celebrante al grottesco evento di Monte Manos, e insieme auspica una presa di posizione ufficiale della Curia bresciana, magari attraverso una comunicazione ai mass media, in merito alla naturale distanza della Chiesa da ogni forma di illegalità e violenza; anche se a farne le spese sono gli animali.

Attendiamo con fiducia una sua cortese comunicazione e ringraziamo per la gentile attenzione.

 

per il Coordinamento Associazioni Ambientaliste e Animaliste Brescia

Katia Impellittiere

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