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GEAPRESS – Come ogni anno, in questo periodo, qualche incendio giunge a distogliere la nostra attenzione dalla malinconia dell’estate che finisce. Nonostante, da tanti anni, gli episodi si verifichino sempre nella stessa zona, non si è ancora trovato il modo di sorvegliare in modo efficace ed evitare danni ambientali che, sommati nel tempo, risultano disastrosi per un comune piccolo come il nostro.

Non solo i luoghi interessati dagl’incendi sono sempre gli stessi, con poche variabili di anno in anno, anche il periodo è più o meno lo stesso e ( guarda caso ) è sempre quello che precede di poco l’apertura della caccia. Ogni volta il fuoco parte da più punti ( il che fa presupporre una matrice dolosa ) e sembra tenere conto della direzione del vento… ed anche questo non ci aiuta a pensare a fenomeni di autocombustione… e sempre si spande in zone di boscaglia o confinanti con proprietà private o addirittura, come qust’anno in zone gestite dal settore rimboschimento della Provincia, in cui la caccia è proibita.

Non abbiamo intenzione di esprimere accuse, né è di nostra competenza lo svolgimento delle indagini, ma a dire il vero tutti questi elementi qualche dubbio ce lo fanno sorgere. Non sarà, per caso, che qualcuno si preoccupa di stanare quelli che, tra pochi giorni, da semplici animali selvatici, si trasformeranno in prede? D’altra parte, nella zona in cui è scoppiato l’incendio solo pochi giorni fa, la vecchia tabella che segnala il divieto di caccia è stata colpita da colpi di fucile. Che speranze abbiamo di vedere applicate le norme, che pure esistono, in un paese in cui dei cacciatori si permettono di sparare alle tabelle di divieto e, dopo anni, non si avviano ancora né indagini né sorveglianza? E che differenza c’è tra la tracotanza tipica dei mafiosi e la prepotenza di chi pretende di dettare la propria “legge”, in opposizione alla Legge? Stavolta, però, non possiamo fermarci a questo articolo, il cui scopo è quello di portare tutti a conoscenza dei fatti e di aiutare la gente onesta a riflettere su quello che, ad un primo sguardo disattento, potrebbe sembrare solo una serie di coincidenze.

Abbiamo il diritto di chiedere che la legalità non sia un optional… e stavolta lo faremo!..

 

LIDA Avellino

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