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GEAPRESS – Niente elefantini per la Francia da prelevare nello Zimbabwe. Lo avrebbe dichiarato pochi giorni addietro il Ministro dell’Ecologia francese nel corso di una riunione con alcune ONG.

La polemica, sorta lo scorso dicembre, faceva riferimento ad un lancio della Bloomberg New Agency (vedi articolo GeaPress), che aveva ipotizzato l’invio degli elefantini in Francia. I piccoli pachidermi rientrano nell’ambito di un  ben più ampio prelievo, da attuarsi in varie maniere.

Secondo le Autorità dello Zimbabwe, gli elefanti selvatici sarebbero in esubero. Secondo alcune fonti, questi animali sarebbero ben 40.000.

Basti considerare che gli Uffici della Convenzione di Washington hanno da poco diffuso le quote di prelievo del 2015 che,  per lo Zimbabwe, considerano mille elefanti. Saranno cacciati per i trofei e le zanne.

Gli elefantini catturati rientrano nell’ambito dei prelievi del 2014, previsti sempre in 1000 elefanti.

Dovrebbe invece essere confermata l’esportazione degli elefantini negli Emirati Arabi Uniti. A dare corpo alla voce, erano stati gli Uffici della Convenzione di Washington che avevano riferito del sostanziale rispetto delle norme internazionali da parte del paese africano (vedi articolo GeaPress).

Decisioni che, al di là del rispetto della legge, avevano suscitato numerose proteste internazionali;  tra queste si era registrata la presa di posizione di Leonardo DiCaprio (vedi articolo GeaPress) già da tempo schierato in difesa degli elefanti. Oltre agli elefantini dovrebbero finire negli Emirati anche leoni ed antilopi nere.

Più incerta la posizione della Cina, inizialmente riferita come probabile paese importatore, ma non confermato dal comunicato degli uffici della Convenzione di  Washington. Nel recente passato, però, la Cina aveva importato piccoli elefanti proprio dallo Zimbabwe.

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