elefantini zimb
GEAPRESS – Le fotografia,  diffusa dall’ONG Zimbabwe Conservation Task Force, è riferita  agli elefantini che lo Zimbabwe si appresterebbe ad esportare all’estero. Della vicenda si è appreso sul finire dello scorso novembre (vedi articolo GeaPress) quando Zimbabwe Conservation Task Force, riferì di una cattura di animali da inviare alla Cina.

Un successivo articolo del giornale The Telegraph, oltre che un intervento degli Uffici della Convenzione di Washington, confermarono parzialmente la notizia, affermando però gli animali sarebbero stati diretti negli Emirati Arabi (vedi articolo GeaPress ). Assieme ai piccoli elefanti, anche leoni ed antilopi nere. La spedizione, poi, sarebbe stata del tutto regolare.

Fino ad ora nessuno era però riuscito a documentare la presenza dei piccoli animali. Le foto diffuse da ZCTF, sono i primi scatti che documentano la presenza.

Contrariamente a quanto è dato pensare, la Convenzione di Washington non protegge gli animali esotici in quanto tali, ma intervniene solo se gli stessi sono appartenenti a specie le cui popolazioni selvatiche sono considerate più o meno pericolo. In funzione di tale principio, gli animali possono essere commerciati all’interno di quote se la specie è inserita nell’Appendice II, oppure,  nel caso incorrono  esigenze di massima protezione (Appendice I),  il commercio è bandito.

Per l’Elefante africano, nonostante il crollo numerico degli ultimi venti anni, è in atto una vera e propria “guerra” tra paesi che vorrebbero la massima protezione, come nel caso del Kenya, ed altri più indulgenti. Tra questi ultimi vi è proprio lo Zimbabwe che giudica le popolazioni locali di elefante ancora floride e pertanto suscettibili di prelievo.

Con analogo meccanismo in non pochi paesi africani è ancora possibile cacciare animali simbolo della conservazione mondiale  (Ghepardo e Rinoceronte, oltre che lo stesso Elefante) ed altri che stanno subendo drammatiche riduzioni numeriche, come nel caso dei leoni.

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