elefante
GEAPRESS – Si tratta di pezzi di sale, molto amato dagli elefanti, e non di pozze d’acqua, a causare nei giorni scorsi la morte di alcuni elefanti del Parco Nazionale dello Zambesi, in Zimbabwe. Il sale era stato  avvelenato dai bracconieri (vedi articolo GeaPress ).

A precisarlo, congiuntamente alla condanna per la morte degli elefanti, è il Ministro dell’Ambiente dello Zimbabwe Saviour Kasukuwere.

Gli animali prelevato il sale per scioglierlo in bocca. In tal maniera ingeriscono il cianuro cosparso dai bracconieri. Già nel luglio del 2013 numerose decine di elefanti, morirono a causa del veleno ed il timore è che il fenomento possa ripetersi anche questa estate.

Il Ministro ha annunciato che sarà messo in campo tutto quanto necessario per fermare l’azione dei bracconieri. In tal senso sono state date fornite precise disposizioni sia all’Autorità nazionale dei Parchi, alla Polizia ed all’Autorità veterinaria.

Il sale avvelenato ha inoltre causato la morte di un avvoltoio e di altri uccelli. Si pensa  che i cacciatori di frodo provengono dal vicino Zambia.

Il Ministro ha inoltre sottolineato l’estrema pericolosità del veleno, non solo per la fauna selvatica ma anche per la salute umana. Nei posti ove è stato distribuito il veleno, è stata disposta la bonifica.

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