elefante satao
GEAPRESS – Cinque presunti bracconieri sono stati arrestati nella Zimbabwe con l’accusa di avere distribuito il veleno a base di cianuro che ha poi causato la morte di undici elefanti nello Hwange National Park.

La notizia è stata confermata dall’Autorità nazionale di gestione della fauna selvatica che ha specificato come  altri tre elefanti erano stati uccisi nei giorni scorsi grazie al ricorso del cianuro nel nord del paese. In questi anni il paese africano ha più volte dovuto registrare la morte di elefanti per avvelenamento.

Il cianuro viene in genere cosparso in pozze d’acqua o sul sale che i pachidermi amano assumere. Lo scopo di tutto questo è sempre il commercio di avorio.

Sulla vicenda era intervenuto nei giorni scorsi il Ministro dell’Ambiente che alla stessa agenzia governativa aveva espresso parole molto dure per i bracconieri con cianuro. Ogni sforzo sarebbe stato incoraggiato per individuare ed arrestare i responsabili. Nell’avvelenamento, peraltro, non erano morti solo gli elefanti, ma anche alcuni uccelli tra cui un avvoltoio. Un pericolo, aveva sottolineato il Ministro, che riguarda non solo gli animali ma anche gli umani.

 

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