GEAPRESS – Villaseta, a metà strada tra Agrigento e Porto Empedocle. Una delle tante fiere del bestiame ed animali domestici che si svolgono in giro per la Sicilia, a volte senza alcun controllo sulle autorizzazioni igienico sanitarie. Figuriamoci le norme sul benessere degli animali.

Ieri mattina, una decina di Forestali hanno fatto irruzione nel mercato degli animali di Villaseta. Secondo le indiscrezioni pervenute a GeaPress, dovrebbe trattarsi del Nucleo Operativo di Agrigento del Corpo Forestale della Regione siciliana ed il Servizio Cites della stessa Forestale siciliana con sede a Palermo ed incaricato del rispetto delle norme di cui alla Convenzione di Washington.

Nel mercato, infatti, erano esposti alla vendita anche pappagalli, serpenti ed altri animali appartenenti alla fauna esotica ed a quanto pare riconducibili a noti negozi di animali di più province siciliane. Assente nei luoghi la documentazione richiesta dalla normativa Cites (Convenzione di Washington), ovvero sul commercio di specie protette e minacciate di estinzione, mentre secondo indiscrezioni circolate in ambito veterinario parrebbe che lo stesso mercato di Villaseta potesse essere sprovvisto delle necessarie autorizzazioni comunali.

Cavalli, bovini, capre, galline, conigli, pappagalli, rettili, canarini, tutti fantasmi di una Sicilia che non funziona. Ufficialmente, cioè, il mercato potrebbe non esistere, sebbene in realtà affollato da migliaia di persone. Se ciò dovesse essere confermato rimane da capire come le autorità comunali non siano intervenute per il rispetto della legalità, ancorché in presenza di solleciti in ambito veterinario.

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