GEAPRESS – Le fattorie della bile vietnamite, sebbene illegali, sono diventate tappa di sorte di viaggi salutistici organizzati addirittura da vere e proprie agenzie di viaggio. Come è noto in alcuni paesi asiatici la bile è considerata una componente importante della medicina tradizionale. Per questo gli orsi vengono tenuti in gabbie delle loro stesse dimensioni, e sempre con un catetere che dall’addome gocciola la secrezione. Il fenomeno è particolarmente diffuso in Cina ma vi sono casi di altri paesi del sud est asiatico, tra cui appunto il Vietnam. Ora le autorità governative parrebbero intenzionate a ritirare la licenza per quei tour operator che promuovono questi viaggi dell’orrore.

Ultimamente, commentano all’Ufficio Traffic del  WWF, il Vietnam ha inasprito i controlli anche nei confronti dei trafficanti di fauna selvatica. Proprio pochi giorni addietro un grosso sequestro è avvenuto ai danni di un trasportatore che aveva clandestinamente importato dal Laos ben 173 grosse tartarughe, due varani e due istrici (vedi video). Non è il primo caso che riguarda la provincia vietnamita di Nghe An, nel centro nord del paese. Anzi, proprio questa provincia parrebbe essere al centro di un intenso commercio di animali appartenenti alla fauna selvatica, provenienti proprio dal Laos.

Ritornando alla bile ed ai poveri orsi, appare rilevante ricordare come anche negli Stati Uniti (vedi articolo GeaPress) vengono vendute le fantomatiche pozioni. La cosa poco nota, però, risiede nel fatto che circa il 20% dei negozi orientali di New York, si rifornisce di bile locale, estratta dagli orsi uccisi dai cacciatori. Tali interventi sono legali in cinque stati e tale permissivismo ha incrementato il fenomeno del bracconaggio all’orso negli stati confinanti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI VIDEO: