GEAPRESS – Cinque grammi di neonati. Quando diventeranno adulte peseranno molte di più e sarà difficile mantenerle. A quel punto, però, in molte saranno già morte. Cinque grammi per quattro centimetri di lunghezza. Le giovanissime Trachemys scripta scritpa, poste sotto sequestro a Pregnana Milanese (vedi articolo GeaPress) sono ora accudite dalle volontarie del WWF di Vanzago (nella foto di Giancarlo Villa) dove si trova l’Oasi del WWF con annesso Centro di Recupero alle porte di Milano. In tutto 1187, venute alla luce … da un pacco postale presso il deposito di un corriere di Pregnana Milanese. Provenivano dagli Stati Uniti ed una prima tappa era avvenuta a Roma, dove è probabile che altre siano state vendute in loco. Poi, da Roma, via corriere verso Pregnana Milanese. Ad attenderle un negozio di animali della stessa area dell’hinterland milanese.

Il WWF si sta ora prodigando, ma la realtà è che questi animali potrebbero presto essere affidati ad un commerciante di animali. Il WWF le ha avute in custodia dalla Procura della Repubblica di Milano, ma Vanzago è una riserva naturale. Non è, cioè, il luogo dove potranno vivere. Per loro, grazie alle imperanti leggi del mercato, non vi sono grandi diritti. Di libera vendita (non occorre alcuna particolare certificazione se non quella sanitaria), vengono importate dai paesi dell’Unione Europea in numeri stratosferici. Milioni di piccole tartarughe. Raccolte appena sgusciate ed inscatolate per essere inviate in mezzo mondo, dove in massa moriranno nelle vaschette in plastica con micro palmetta.

In questi anni è cresciuta notevolmente in Italia la brutta abitudine di acquistare queste tartarughe quando stanno sul palmo di una mano – dichiara Andrea Longo, Direttore della Riserva di Vanzago – e poi, quando la loro crescita crea un minimo problema di gestione per spazio e cibo, si assiste al loro abbandono”.

Si tratta di animali molto delicati che nelle condizioni ottimali possono crescere fino a trenta centimetri. Hanno bisogno di una dieta particolare e di adeguate temperature. Indispensabili alcune vitamine, senza le quali i poveri animaletti rimangono esposti a pericolose malattie, che spesso le portano alla morte.

Soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, dicono dal Centro WWF di Vanzago, giunge non meno di una telefonata al giorno di persone che si vogliono sbarazzare delle tartarughe. Prese per gioco, diventano poi un problema serio da gestire. Ed allora si ritrovano ai bordi delle strade, nei canali, o finanche, morte, nelle griglie dei depuratori. Gettate nel water, dunque. L’invito di Andrea Longo è rivolto alle famiglie “evitate di regalare ai vostri bambini simili rettili”.

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