GEAPRESS – Quando la legge esiste e viene fatta rispettare. Il trafficante di avorio era stato arrestato in flagranza di reato nel novembre 2009. Ora la condanna annunciata dal Procuratore degli Stati Uniti del Distretto Orientale di New York. Taba Kaba, questo il nome del trafficante, dovrà scontare 33 mesi di carcere e pagare una multa di 25.000 dollari per avere contrabbandato l’avorio importato in due diverse spedizioni aeree. Le zanne erano occultate in casse contenenti sculture in legno africano provenienti dalla Nigeria e dall’Uganda. In tutto 71 sculture di avorio per un valore di oltre 70.000 dollari.

Continueremo a perseguire con determinazione chi illegalmente è dedito al commercio di una specie minacciata di estinzione“, ha detto il Procuratore Loretta E. Lynch.

La condanna, hanno commentato le Autorità americane preposte al controllo, deve servire da monito per tutti i contrabbandieri. Uno sforzo congiunto ai governi africani che si stanno impegnando per evitare l’estinzione dell’elefante. Nonostante gli sforzi internazionali la domanda di avorio rimane elevata.

Il motivo è semplice. L’offerta di avorio, contrariamente a quello che può sembrare, è anche legale. Questo nonostante le popolazioni di elefante africano siano diminuite, in venti anni, da due milioni a circa 500.000 pachidermi. L’avorio cosiddetto legale offre i canali per smerciare quello di contrabbando. Basta, infatti, la semplice falsificazione della documentazione di accompagnamento. Purtroppo alcuni stati africani praticano ancora le cacce di selezione ed invece di distruggere l’avorio ricavato (così come quello proveniente dai sequestri) chiedono ed ottengono dalle Autorità della Convenzione di Washington sul commercio di specie rare (Cites) l’autorizzazione a poterlo vendere.

Il WWF calcola che solo il 10% dell’avorio illegalmente contrabbandato viene sequestrato. Tutto il resto viene spesso commerciato grazie alla falsificazione della documentazione Cites identica a quella che viene utilizzata per le partite legali. Senza queste ultime commerciare avorio sarebbe molto più difficile e si dovrebbe ricorrere ad espedienti come quello del trafficante Taba Kaba, ora condannato dalla giustizia americana.

L’altra nota dolente sono proprio le pene. Se negli Stati Uniti, così come in alcuni paesi africani, sparare o commerciare specie protette o loro parti, è un grave reato, in Europa è tutto molto più blando. In Italia, ad esempio, si viene puniti con un reato di natura contravvenzionale che non fa paura a nessuno. Non è previsto l’arresto in flagranza di reato ne tanto meno l’ausilio di strumenti di indagini ambientali. Negli USA, invece, Agenti federali specializzati, operano con l’ausilio di sofisticate apparecchiature per arrestare i contrabbandieri.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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