avorio distr
GEAPRESS – Sei tonnellate di avorio sotto forma di zanne, statuine, bracciali e monili vari, sono state ieri ridotte in polvere nel Rocky Mountain Arsenal National Wildlife Refuge. Si tratta di una struttura federale vicino a Denver nello stato del Colorado.

Quanto distrutto era il frutto di 25 anni di sequestri. Ad annunciarlo è la U.S. Fish and Wildlife Service, l’Agenzia federale che negli Stati uniti si occupa di numerosi aspetti che riguardano la gestione  e protezione della fauna selvatica ma anche della repressione dei traffici internazionali di specie esotiche.

All’evento hanno assistito i rappresentanti di diversi stati africani ed esponenti delle principali associazioni   ambientaliste mondiali. Quanto voluto ieri, riferisce l’Agenzia federale, è l’ultima di una serie di azioni volute dal Governo al fine di reprimere il bracconaggio internazionale ed il traffico illegale di animali selvatici.

Le sei tonnellate di avorio sono state letteralmente triturate e così ridotte in polvere.

L’aumento della domanda di avorio – ha dichiarato il Segretario degli Interni Sally Jewell – sta alimentando un orribile massacro degli elefanti in Africa ,minacciando le attuali popolazioni in tutto il continente “. Il Segretario ha altresì promesso il sostegno per l’importate lavoro svolto dal Dipartimento di Giustizia e dalle Forze dell’Ordine in tutto il mondo per indagare, arrestare e perseguire i criminali che trafficano in avorio. “Incoraggiamo le altre nazioni – ha aggiunto il Segretario – ad unirsi a noi nella distruzione degli stock di avorio confiscati ed intraprendendo altre azioni per combattere il crimine della fauna selvatica contrabbandata“.

Per poleverizzare l’avorio si è utilizzata una trituratrice industriale.

Numerosi gli attestati di stima per l’iniziativa voluta dal Governo americano. Per Carter Roberts, presidente del WWF statunitense, il Governo  invia in questa maniera un segnale inequivocabile. Ad avviso di Azzedine Downes, Direttore di IFAW, il segnale colpisce direttamente tutti coloro che apprezzano di più l’avorio e non la protezione degli elefanti avviati verso l’estinzione.

Secondo la  U.S. Fish and Wildlife Service, l’avorio distrutto ieri equivale a diverse migliaia di elefanti uccisi dai bracconieri. I sequestri erano avvenuti su partite di avorio destinate ad essere vendute sia negli Stati uniti che all’estero.

Secondo Dan Ashe, Service Director della U.S. Fish and Wildlife Service, “la domanda di avorio ha portato a cali devastanti del numero elefanti, soprattutto a partire dagli anni compresi tra il 1970 e 1980.  Dal 1990, con la maggiore protezione internazionale entrata in vigore, si erano registrati segnali di ripresa, ma l’aumento della domanda globale sta annullando tutti gli effetti positivi che si erano ottenuti

La polvere di avorio verrà ora messa a disposizione delle iniziative di sensibilizzazione finalizzate, ovviamente, alla conoscenza dei danni causati dal contrabbando.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati