avorio interpol
GEAPRESS – A partire dal prossimo luglio sarà molto difficile importare, esportare e vendere avorio di elefante africano negli Stati Uniti. L’Agenzia Federale US Fish and Wildlife Service ha infatti completato l’implementazione del divieto, così come disposto dal Presidente Obama, nell’Endangered Specie Act, la legislazione posta a difesa della fauna selvatica.

Secondo Sally Jewel, Segretario degli Interni, si tratta di una azione forte che rafforza “l’impegno per porre fine al flagello del bracconaggio in danno degli elefanti ed il tragico impatto che sta avendo sulle popolazioni selvatiche. Ci auguriamo che altre nazioni potranno agire rapidamente in tal senso in modo da fermare il flusso di sangue che si cela dietro il commercio di avorio“.

Con la decisione intrapresa viene di fatto quasi totalmente vietato il commercio di avorio, con alcune limitate eccezioni che valgono solo per i manufatti antecedenti al bando, come strumenti musicali ed armi con quantitativi di avorio non seperiori ai 200 grammi. Il divieto non riguarda invece l’avorio proveniente da trichechi, balene e mammut. Purtroppo le indagini della stessa Agenzia hanno dimostrato come i trafficanti erano riusciti ad aggirare i divieti preesistenti che non impedivano il commercio legale. Una volta che l’avorio illegale entra nel mercato, diventa quasi impossibile poterlo distinguere da quello legale.

In soli tre anni, circa 100.000 elefanti sono stati uccisi per il loro avorio; una media di circa un animale ogni 15 minuti. Il bracconaggio continua purtroppo ad un ritmo allarmante. Di fatto gli animali sono in pericolo anche in quelle aree che una volta si consideravano rifugi sicuri.

La nuova norma entrerà in vigore a partire dal prossimo sei luglio, quando sarà pubblicata nel Registro Federale.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati