GEAPRESS – Negli Stati Uniti ha una certa notorietà come preparatore di animali fantastici. Gomez De Molina ha imparato il mestiere grazie al lavoro del padre, tassidermista presso il Museo di Storia Naturale di Miami. Poi ha iniziato ad assemblare, pitturare, integrare con parti sintetiche, acquisendo infine una notorietà che, evidentemente, conviene anche sotto altri aspetti.

E’ finito ora agli arresti con l’accusa di avere importato illegalmente parti di animali protetti. Secondo gli inquirenti americani, il tassidermista naif, consigliava ai suoi stessi fornitori, come imballare gli animali, in maniera che risultassero funzionali a sfuggire ai controlli. Comunque, non era in possesso dei permessi richiesti. Cobra, pangolini, buceri, perfino oranghi, tutto inviato per l’artista, i cui pezzi irreali riuscivano a vendersi anche per parecchie decine di migliaia di dollari.

Negli Stati Uniti l’importazione di animali protetti, è considerato un reato grave, ovvero i cosiddetti felony. L’impagliatore decisamente irrispettoso dei canoni naturalistici (è arrivato ad assemblare parti di insetti con altre di mammiferi) rischia ora fino a cinque anni di prigione, una sanzione di 250.000 dollari e tre anni di libertà vigilata.

In Italia, invece, i reati di cui al mancato rispetto della Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna, o loro parti, minacciate di estinzione, sono di sola natura contravvenzionale. Reati lievi, insomma. Niente arresto in flagranza e niente detenzione, visto che la previsione di arresto è molto al di sotto della soglia di punibilità. L’ammenda equivale a circa 100.000 euro. Il reato, inoltre, è oblazionabile. Si paga e si estingue tutto.  In Italia vi sono note case d’asta alle quali, solo nell’ultimo anno, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di avorio e finanche un grosso corno di rinoceronte. Continuano tranquillamente a lavorare e, considerato i notori giri d’affari, poco o nulla importerà dell’ammenda da pagare. 

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