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GEAPRESS _ Il Comitato Permanente della Catena Alimentare e della Salute Animale, composto da rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea, ha accolto la proposta della Commissione europea in merito a nuovi requisiti di natura sanitaria sull’importazione di animali esotici.

Ne da comunicazione l’eurodeputato Andrea Zanoni secondo il quale gli Stati membri hanno approvato una disposizione che introduce così “nuovi requisiti di polizia sanitaria per l’importazione in sicurezza di ungulati non domestici destinati a enti, istituti e centri in Europa”, tra i quali gli zoo.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue.   Attesi i tempi di pubblicazione,  sarà poi più sicuro importare in Europa animali come elefanti, rinoceronti, cammelli, ippopotami, giraffe e antilopi. Specie, ricorda l’On.le Zanoni, che sono spesso in pericolo di estinzione.

Il nuovo provvedimento prevede in particolare, che potranno essere importati in Europa animali provenienti da strutture protette e  solo dopo aver ottenuto il via libera da parte delle autorità del Paese di provenienza. Al loro arrivo, verranno alloggiati in luoghi che hanno ottenuto l’approvazione dei servizi veterinari. Qui, saranno applicate le misure di quarantena e di bio-sicurezza.

Secondo l’On.le Zanoni, il cui obiettivo è comunque la messa al bando totale delle importazioni, “le nuove disposizioni stabiliscono che gli animali devono essere utilizzati per esposizioni pubbliche, a fini pedagogici, di conservazione delle specie o di altri obiettivi scientifici. L’obiettivo che si propone l’Europa – ha aggiunto Zanoni – è di ridurre il rischio di importazioni illegali. Con i paletti imposti dal nuovo regolamento, si infliggerà un duro colpo ai commerci clandestini di elefanti, rinoceronti, cammelli, ippopotami, giraffe e antilopi. Naturalmente, il risultato che tutte le persone sensibili verso gli animali si augurano è la messa al bando totale di queste importazioni dai Paesi d’origine. La mia attività in seno al Parlamento europeo sarà volta anche in futuro al raggiungimento di questo obiettivo di civiltà».

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