avorio elefante
GEAPRESS – Omosessuali in pericolo e trafficanti di avorio in allegria. Questo lo scenario che appare oggi in Uganda. Più o meno quando il Presidente ugandese ha firmato la legge anti-gay ed un giornale locale, incurante del rischio dell’ergastolo, ha pubblicato un elenco di nominativi di persone omosessuali, l’Alta Corte di Giustizia ugandese ha deciso di accogliere la richiesta pervenuta dagli avvocati difensori dei presunti trafficanti, restituendo loro 2,9 tonnellate di avorio sequestrato lo scorso 17 ottobre.

La notizia ha per fortuna suscitato scalpore anche nella stessa compagine governativa ed il Ministro per il Turismo e dell’Ambiente Maria Matugamba, è subito intervenuta definendosi scioccata per quanto successo. Lo stesso Ministro ha riferito come i due presunti trafficanti che sembrano essere a capo di una organizzazione che coinvolge anche congolesi e kenioti, sono tutt’ora latitanti. Lo stesso Ministero farà di tutto per ricorrere in tempi brevissimi contro la sentenza mentre le autorità preposte sono allertate per evitare che l’avorio lasci il paese.

La preoccupazione del Ministro sono ora le ripercussioni internazionali anche se il paventato rischio delle sanzioni per la legge anti gay non sembra avere scosso più di tanto (con la solo eccezione del Primo Ministro) le alte cariche della Repubblica ugandese.

Siamo molto sconcertati da tale sentenza e le probabili implicazioni che potrebbe comportare per l’Uganda in quanto aderente alla Convenzione di Washington. Ma soprattutto – ha concluso il Ministro – il danno che questo provvedimento potrebbe avere sullo sviluppo del turismo e la conservazione della fauna selvatica in Uganda“.

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