GEAPRESS – Doveva fare un regalo ad un amico. Ha imballato il tutto, ben chiuso all’interno di un pacco postale, e si è recato presso l’Ufficio di Poste italiane di Xitta, una frazione di Trapani. Il pacco era del tutto simile a tanti altri. Ben chiuso, ed in evidenza scritto il nome del mittente e del destinatorio.

Preso in consegna, il pacco ha però iniziato a rumoreggiare in maniera via via più insistente, tanto da richiedersi l’intervento urgente del Corpo Forestale della Regione siciliana, Distaccamento di Erice.

Una volta aperto, l’incredibile sorpresa. Ben dieci pappagalli cocorite e due inseparabili, uno dei quali, purtroppo poi deceduto. Visitati dal Medico veterinario dott. Ugo Azzaro, tutti i pappagallini sono stati poi affidati ad un allevatore di Marsala.

Avviate le ricerche sui responsabili del misfatto, si appurava, però, come il nome del mittente fosse in realtà di pura fantasia. Il destinatario, invece, era un residente di Sassari, imbarcato con funzione di cuoco in una nave di appoggio ad una piattaforma petrolifera al largo della Croazia. A quanto pare un suo amico gli aveva, tempo addietro, promesso un regalo alato.

Il sequestro è di alcuni mesi addietro, mentre di pochi giorni fa è il rinvio a giudizio del cuoco che dovrà ora recarsi nei locali della Procura della Repubblica di Trapani. La Magistratura dovrà ora giudicare le reali responsabilità del destinatario in merito al reato di maltrattamento di animali. Fino ad ora, infatti, parrebbe essere ancora sconosciuto il nome del mittente. Durante il primo contatto che gli inquirenti hanno avuto con la famiglia del destinataio, era sfuggito il particolare dell’annunciato regalo. Del resto, che motivo vi è di inviare ad una persona che non si conosce, un pacco postale sigillato con dentro dodici pappagalli?

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